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Tari, riduzione per le attività
rimaste chiuse causa Covid

APPIGNANO DEL TRONTO - La delibera del Consiglio comunale prevede il 30% di sconto per la chiusure totali ed il 20% per quelle parziali

Il 24 giugno il Consiglio comunale ha deliberato delle agevolazioni Tari (tassa sui rifiuti) per quelle attività che sono state chiuse in seguito ai provvedimenti governativi di contenimento del Covid-19.

Il sindaco Moreschini (foto Vagnoni)

L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, svolge attività di regolazione delle tariffe) aveva previsto un piccolo sconto che sarebbe andato ad incidere solo sulla quota variabile della tariffa, che il Comune ha ritenuto non essere abbastanza incisivo, viste le mancate entrate di tutte quelle attività che sono dovute restare chiuse e lo strascico di altre legato ai protocolli di contenimento.

«Per questo -spiega il sindaco Sara Moreschini– abbiamo fatto delle proiezioni per valutare la metodologia di sconto che più andava incontro alle attività. Infine abbiamo deliberato di ridurre la tariffa annuale dei rifiuti del 30% per le attività che durante l’emergenza Covid-19 sono state obbligate alla chiusura temporanea totale della propria attività dai provvedimenti emanati dal Governo. Il 20%, invece, per le attività chiuse in modo parziale. La scadenza per la presentazione della domanda è il 10 luglio. Infomazioni ulteriori si trovano sul sito del Comune».


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