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Maturità 2020, ultimo giorno di esami
Palanca: «I ragazzi hanno vinto
la loro battaglia contro il virus»

ASCOLI - E' giunta al termine l’inconsueta prova in condizioni di pandemia con gli ultimi studenti coinvolti negli Istituti di Istruzione Superiore "Antonio Orsini" (Liceo Scientifico) e "Osvaldo Licini" (Liceo Artistico) di Ascoli. Il dirigente dell'Itt “Enrico Fermi”: «L’impatto emotivo è stato forte per tutti, ma i ragazzi hanno dimostrato una grande capacità di resilienza»
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L’Istituto Fermi-Sacconi-Ceci

di Andrea Pietrzela

Ad Ascoli Piceno, nella mattinata di giovedì 2 luglio 2020, alle ore 11.30 circa, ha fatto il suo ingresso al Liceo Scientifico “Antonio Orsini” l’ultimo studente che doveva sostenere la prova di maturità orale, l’unica prevista per questo particolarissimo esame di stato 2020. Gli ultimi istituti a completare le prove di maturità sono stati proprio il Liceo Scientifico di via Faleria ed il Liceo Artistico “Osvaldo Licini” di via III Ottobre, mentre le altre scuole superiori hanno concluso gli orali tra ieri e l’altro ieri. Dopo aver raccolto il parere dei primi maturandi, a conclusione degli esami abbiamo sentito il dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Fermi-Sacconi-Ceci” Patrizia Palanca per capire come le scuole si sono organizzate per imbastire questa maturità unica nella storia dell’istruzione.

Patrizia Palanca

LA SICUREZZA – «È stata richiesta molta attenzione sulla sicurezza dal Ministero attraverso un documento tecnico, dopo l’accordo con il Comitato tecnico scientifico, che è stato recepito dalle scuole come piano di controllo contagi Covid 19», ha spiegato la preside.

«Noi, con 8 commissioni e circa 400 alunni, intorno a metà maggio abbiamo definito il piano d’azione ed il 3 giugno lo abbiamo reso concreto e attuabile. L’organizzazione – è ancora la Palanca che parla – non è stata difficile, ma molto complessa.

Oltre ai disinfettanti per superfici e per oggetti personali da utilizzare volta per volta, ci siamo dovuti dotare di diversi strumenti. Innanzi tutto abbiamo posizionato un gazebo all’esterno dove ogni candidato ha dovuto rilasciare un’autodichiarazione sul suo stato di salute e su quello dell’unico accompagnatore, poi abbiamo collocato uno scanner all’ingresso per misurare la temperatura ed anche per verificare la posizione corretta della mascherina sul viso.

Una volta dentro, ogni studente ha dovuto seguire un percorso obbligato fino all’aula e poi uno di uscita con distanze interpersonali di 2 metri».

Insomma, una scuola totalmente nuova e ridisegnata per garantire la massima sicurezza – anche tramite strumenti all’avanguardia, che non tutte le scuole hanno utilizzato –  ed un mantenimento costante del distanziamento sociale.

L’ORALE – Per quanto riguarda la prova in sé e per sé, «l’articolazione dell’esame orale è stata predisposta dal Ministero in modo molto sapiente.

Per la valutazione finale si è tenuto conto di quello che realmente si poteva valutare in questa situazione, cioè del percorso scolastico di 5 anni di ogni studente, con 60 punti massimi e con una commissione composta da tutti professori interni.

L’esame è stato diviso in 5 step. Il primo, cioè la discussione di un elaborato, ha idealmente sostituito la seconda prova, mentre l’analisi letteraria del secondo step ha sostituito la prima prova. Il terzo step consisteva nella risoluzione di una situazione problematica da parte dello studente, il quarto riguardava l’esperienza PCTO, cioè l’ex alternanza scuola-lavoro, esposta anche attraverso conoscenze multimediali ed informatiche.

Ogni prova di maturità si è conclusa con una riflessione su quanto vissuto, per quanto riguarda gli aspetti di cittadinanza e di costituzione».

LA RESILIENZA – Riflessione finale durante la quale i ragazzi hanno dimostrato tanto: «Parecchi alunni – continua con qualche sospiro la Palanca – arrivano dalle zone terremotate. Sono già addestrati a combattere contro un nemico invisibile.

L’impatto emotivo è stato molto forte per tutti i ragazzi. Dopo tre mesi a casa, hanno ritrovato un luogo diverso con regole diverse ed hanno dovuto affrontare un esame unico nel suo genere, una prova particolare quanto completa.

Gli studenti non hanno ritrovato il loro ambiente, ma gli esiti degli esami sono stati più che positivi. Ad indicare una grande capacità di resilienza da parte loro, elemento molto importante e per niente scontato. Questa è stata sicuramente un’altra grande prova di maturità da parte di tutti: i ragazzi hanno vinto la loro personale battaglia contro il Coronavirus».

 


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