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Si punta sul sociale,
firmato il protocollo d’intesa
con il Centro per il Volontariato

ASCOLI - Suggellato a Palazzo Arengo l'accordo con l'Amministrazione comunale. L’obiettivo resta quello di fornire risposte concrete ai cittadini in difficoltà, continuando a lavorare insieme anche nell’ottica della ricerca di nuovi fondi. Più supporto anche per le associazioni che lottano contro il degrado

Il protocollo firmato da Comune e Csv

di Federico Ameli

Altro traguardo raggiunto in tema di politiche sociali dal Comune, che questa mattina ha firmato un protocollo di intesa con il Centro Servizi per il Volontariato, l’associazione che dal 1999, tramite partenariati e reti locali, contribuisce allo sviluppo e alla diffusione del volontariato nelle Marche, promuovendo la cultura della solidarietà sul territorio. Un’ulteriore conferma, dunque, della ferma volontà dell’Amministrazione di puntare su un settore tradizionalmente delicato come quello sociale, soprattutto in un momento storico tutt’altro che semplice come quello che stiamo vivendo da qualche mese a questa parte.

La firma

«Il Centro Servizi per il Volontariato – spiega Massimiliano Brugni, assessore alle politiche sociali – riveste un ruolo strategico per tutte quelle attività legate all’associazionismo, in particolar modo in quest’ultimo periodo. Insieme abbiamo portato avanti diverse attività in passato e ora abbiamo deciso di mettere tutto nero su bianco, stabilendo delle precise linee guida da seguire con la promessa di aggiornarci ogni quindici giorni».

«Lo scorso anno – ricorda Brugni – abbiamo promosso un tavolo di contrasto alla povertà con le associazioni del settore e, in questo senso, la firma del protocollo di intesa parte da quelle stesse premesse per procedere poi in quella stessa direzione. Tanto per fare degli esempi concreti, in questo modo riusciremo a dare maggiore supporto agli Angeli del Bello, al Coordinamento Antidegrado e a tutte quelle associazioni che si battono per il bene della nostra città. La cosa più importante è riuscire a fare rete, anche allo scopo di accedere insieme a dei fondi che, operando in solitaria, sarebbe impossibile ottenere».

Dello stesso avviso anche il sindaco Marco Fioravanti, secondo cui «la firma del protocollo servirà a mettere a sistema le politiche inclusive per il territorio. È stato proprio grazie alla grande collaborazione tra le parti che, nel corso della recente emergenza sanitaria, siamo stati in grado di reagire alle difficoltà nel migliore dei modi. In situazioni del genere il fattore umano fa la differenza. Sfido chiunque a lamentarsi della gestione dell’emergenza: la rete sociale sul territorio ha retto bene l’urto del coronavirus e siamo stati in grado di fornire risposte a tutti i cittadini, il che non era certo scontato».

«Abbiamo dimostrato che, quando al Comune vengono affidati i giusti strumenti, si possono dare risposte concrete alla cittadinanza – prosegue il sindaco, con un esplicito riferimento al finanziamento da 266.000 euro prontamente convertito in buoni spesa pensati per le famiglie in difficoltà – . Tra qualche mese ci troveremo a dover far fronte a dei nuovi disagi e a delle nuove povertà, per cui sarà necessaria una maggiore capillarità sul territorio per poter soddisfare le esigenze dei soggetti più fragili».

In questo senso, nei piani dell’Amministrazione un ruolo fondamentale sarà rivestito proprio dal Centro Servizi per il Volontariato, che ha sede nella Bottega del Terzo Settore. «Porteremo avanti dei progetti di inclusione sociale – conclude Fioravanti – puntando sul principio di sussidiarietà, uno dei capisaldi del Csv. Non bisogna dimenticare che, quando si parla di sociale, Ascoli rappresenta un modello imitato in tutta Italia, da migliorare ulteriormente e condividere grazie al fondamentale contributo delle associazioni».

Grande soddisfazione espressa anche da Simone Bucchi, presidente regionale del Centro Servizi per il Volontariato, che ha sottolineato come un’unità di intenti come quella tra Csv e Comune di Ascoli non sia esattamente all’ordine del giorno. «Il protocollo – sostiene – è l’esempio della condivisione del principio di sussidiarietà. Purtroppo non è così semplice trovare Amministrazioni illuminate che sposino i nostri ideali. Abbiamo trovato un accordo su dei punti comuni per poi stabilire i ruoli tra le parti e il modus operandi da adottare nelle diverse circostanze. Anche la stessa Bottega del Terzo Settore rappresenta un unicum nelle Marche, ma alla base di tutto ci sono sempre le persone che operano sul territorio. Questa è la prima tappa di un percorso che, tra le altre cose, ci porterà a lavorare sulla condivisione delle nostre banche dati e sulla ricerca di nuove risorse».

Maurizio Spinelli, operatore del Centro Servizi per il Volontariato, ha poi annunciato delle importanti novità per il territorio. Sebbene si attenda ancora l’approvazione ufficiale della Regione Marche, infatti, sembra essere quasi tutto pronto per la presentazione di un nuovo progetto dedicato alle nuove generazioni e al rispetto del bene pubblico. «“Volontaria…Mente” – spiega Spinelli – porta la solidarietà a stretto contatto con i ragazzi delle scuole, due universi che altrimenti farebbero fatica a entrare in contatto. Nel corso dell’estate cercheremo di continuare a coinvolgere i più giovani facendo “sporcare” loro le mani in prima persona, con l’obiettivo di recuperare alcuni importanti beni pubblici del Comune, ovviamente con il supporto dei volontari e delle associazioni. La nostra è una proposta di cittadinanza attiva che affonda le proprie radici nella convinzione che, una volta coinvolti direttamente, i ragazzi ci penseranno bene prima di deturpare il nostro patrimonio artistico e culturale».


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