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Gara a chi beve di più
nel suo locale: arriva la Polizia
e la sfida non si fa

ASCOLI - La pubblicità su Facebook, le istruzioni sulla vetrina. Convocato in Questura, il 72enne si è scusato collaborando con i poliziotti e impegnandosi a rivolgersi alla sua clientela per far passare un messaggio differente rispetto alle alzate di gomito

La Questura di Ascoli (Foto Vagnoni)

Un ascolano di 72 anni che gestisce un locale ad Ascoli, aveva avuto l’idea di organizzare una sfida tra bevitori. Vinceva la squadra che beveva più vino durante una cena a base di porchetta. A tutti erano garantiti ovviamente porchetta e vino al costo di 15 euro a tavolo, ognuno con un massimo di quattro persone.

Alla squadra vincitrice, in premio, un panino con la porchetta e la pubblicazione di una foto sulla pagina Facebook del locale.

La stessa dove il 72enne aveva pubblicizzato la cena-sfida. I poliziotti all’inizio pensavano ad uno scherzo, ma quando hanno capito che era vero hanno cnvocato l’uomo in Questura per evitare la sbronza collettiva che avrebbe potuto generare qualche situazione anche di pericolo.

Una situazione che stride non poco con il comportamento di numerosi gestori di locali pubblici che si impegnano a prestare graande attenzione nella somministrazione di bevande alcoliche ai propri clienti.

Davanti ai poliziotti, il 72enne si è scusato e si è subito impegnato a rivolgersi alla sua clientela per far passare un messaggio differente da quello pericoloso sulla gara che aveva bandito. Lo ha fatto con un nuovo post su Facebook in cui ha comunicato l’annullamento della serata.

Intanto la Questura ha informato l’ufficio del Comune di Ascoli che rilascia le licenze per attività commerciali.


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