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La giovane madre vive nel Maceratese e cita in giudizio il principe Alberto di Monaco: «E’ il padre di mia figlia»

UNA 34ENNE che vive in un centro dell'entroterra maceratese chiede che venga riconosciuta la paternità della ragazza, ora 15enne. Servirà un test del Dna
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Il principe Alberto di Monaco

Giovane madre che vive in provincia di Macerata cita in giudizio il principe Alberto di Monaco: «E’ il padre di mia figlia» sostiene.

La donna, una 34enne di origine brasiliana, avrebbe mantenuto il segreto della presunta nobile discendenza della ragazza, nata nel 2005, per 15 anni, fino a che non ha deciso di rivelare alla figlia chi fosse davvero suo padre.

Ad assistere la donna è l’avvocato Erich Grimaldi che oggi ha depositato l’atto di citazione.

«Dopo aver conosciuto il principe in un noto locale in Brasile» si legge nell’atto, la donna lo avrebbe accompagnato «in un viaggio di piacere» in giro per l’Europa. La 34enne all’epoca dell’incontro, che sarebbe avvenuto nel 2004, dice che non sapeva chi fosse l’uomo che aveva incontrato in Brasile e di averlo saputo solo dopo.

Rimasta incinta, la giovane avrebbe «informato subito il padre naturale, che non ha mai riconosciuto la figlia e alla sua nascita, dopo aver ricevuto a mezzo e-mail un rilievo fotografico della bambina, interrompeva ogni contatto» continua l’atto di citazione, che è stato inviato a Monaco. «La mia assistita sta vivendo un momento molto delicato e importante per la vita di sua figlia, che dopo 15 anni ha chiesto alla madre di rivelarle chi sia il padre naturale. E lei ha deciso di assecondare il suo desiderio» dice l’avvocato Grimaldi.

Il legale spiega inoltre che «Il mancato riconoscimento, che dovrà necessariamente passare per un test del dna, ha provocato profonda sofferenza alla fanciulla, la quale ha il diritto di essere riconosciuta e tutelata, ed è per questo che ci siamo rivolti al Tribunale, dopo aver tentato invano una bonaria conciliazione con la famiglia Grimaldi».

Il legale, contattato da Cronache Maceratesi, spiega che per tutela della ragazza minorenne non è possibile indicare dove la donna e la madre risiedano.


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