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Un soccorso simulato
trasformatosi in soccorso vero

ARQUATA DEL TRONTO - I volontari della Stazione di Ascoli del Soccorso Alpino stavano svolgendo un'esercitazione quando, al Rifugio Zilioli, si sono imbattuti in una ragazza stremata che non ce la faceva più a camminare

I volontari del Soccorso Alpino di Ascoli mentre trasportano la ragazza esausta a valle

di Andrea Ferretti

Doveva essere un soccorso simulato e alla fine è diventato invece un soccorso in piena regola. Meglio di così non poteva andare, ma non ditelo alla persona soccorsa, alla squadra al gran completo del Soccorso Alpino della Stazione di Ascoli.

Oggi, sabato 11 luglio, era infatti in calendario una prova simulata: telefonata, partenza, soccorso, ritorno alla base. Il tutto nello scenario del Monte Vettore.

E’ invece accaduto che durante l’esercitazione – nel pomeriggio – i quindici volontari del Soccorso Alpino, all’altezza del Rifugo Zilioli, si sono imbattuti in una ragazza di circa vent’anni, che non ce la faceva più a muoversi ed era rimasta indietro, insieme a un’altra persona, rispetto al resto della comitiva.

Era stanca, aveva dolore alle gambe, alle ginocchia in particolare. Una persona davvero provata, come raramente capita di incontrare da quelle parti.

E’ stata anche fortunata ad imbattersi nello “squadrone”, che ha provveduto ad issarla su una lettiga e riportarla a valle, a Forca di Presta. In due parole, una… cavia umana. L’intervento si è concluso quasi all’imbrunire.

Nel frattempo è stato anche allertato il 118, ma l’ambulanza neppure è partita perchè la ragazza ha rifiutato il ricovero, assicurando di stare bene e preferendo riunirsi al resto della comitiva romana. E magari promettendo pure che la prossima volta si farà trovare più allenata.


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