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Ricostruzione, Force sblocca
la prima opera pubblica
Appalti, accordo Comune-sindacati

ASCOLI - Il sindaco Augusto Curti si scaglia contro i ritardi delle procedure: «E' il caso che lo Stato si fidi di più dei sindaci e che a loro volta i Comuni si fidino dei tecnici privati fermo restando il concetto che chi sbaglia poi paga. Oggi invece si ricostruiscono a tempo di record i ponti, ma le nostre scuole sono ferme»

La firma dell’accordo

di Renato Pierantozzi

Non perde mai la calma, ma dal sindaco di Force e responsabile regionale Anci-Piccoli Comuni, Augusto Curti, arrivano nuove bordate per cercare di scardinare i ritardi della ricostruzione post sisma, sia sul fronte pubblico sia su quello privato. Lo fa in occasione della firma del protocollo sulla legalità firmato con i sindacati di categoria dell’edilizia (Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil)

«E’ il caso -dice Curti senza mezzi termini- che lo Stato si fidi di più dei sindaci e che a loro volta i Comuni si fidino dei tecnici privati fermo restando il concetto che chi sbaglia poi paga. Oggi invece si ricostruiscono a tempo di record i ponti (il riferimento è alla procedura semplificata per Genova, ndr), ma le nostre scuole stanno ferme. Nel mio Comune, proprio oggi sta partendo la gara per la prima opera pubblica (la ricostruzione della scuola materna, ndr) del piano post sisma. Abbiamo superato 22 controlli, tra cui l’ultimo dell’Anac (anticorruzione) che non è nemmeno quello più impegnativo, ma che comunque non è previsto nelle procedure ordinarie dove i passaggi sono 16».

Augusto Curti

Curti affronta poi il nodo dei tecnici privati. «Anche loro fanno parte della ricostruzione e non sono una controparte degli uffici pubblici -aggiunge- Nel caso del mio Comune ho attrezzato una postazione con pc e  stampante per agevolare il loro lavoro quando vengono. C’è poi il discorso delle responsabilità: chi se le assume deve essere retribuito anche se tanti oggi hanno paura. Ma tutti possono sbagliare per colpa senza pensare al dolo, anche i medici con esiti irreversibili».

Questa mattina, intanto, Curti e i sindacati territoriali dell’edilizia (Paola Senesi della Fillea Cgil, Silvio Armillei della Fenal-Uil e Tonino Passaretti della Filca-Cisl) hanno siglato un protocollo per le legalità degli appalti pubblici affidati dal Comune di Force nell’ambito della ricostruzione . «E’ prevista l’iscrizione alla Cassa edile del nostro territorio per le ditte che arrivano da fuori -fanno notare i sindacalisti- oltre all’applicazione del contratto edile per evitare dumping salariale, un limite dei subappalti al 25%, la redazione del “settimanale” di cantiere e la presentazione del Durc di congruità per cui abbiamo registrato un’impennato a seguito di quanto previsto nelle recenti ordinanze del Commissario. Speriamo che altre amministrazioni seguano l’esempio di Force». Il protocollo ha una validità triennale con monitoraggio semestrale.

 


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