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Abbandono di Gimigliano,
la precisazione di Salvi:
«150.000 euro per il recupero»

VENAROTTA - Il sindaco risponde all'appello di Italia Nostra sulle condizioni in cui versa l'affascinante borgo: «Tanti gli sforzi per i piccoli comuni come il nostro». Dopo il sisma e la riapertura arriva il progetto di restyling
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«Proprio nell’ottica di recupero, salvaguardia e cura dei nostri beni questa amministrazione ha recentemente approvato un progetto di recupero del borgo storico di Gimigliano per un valore di circa 150.000 euro a seguito di una programmazione fatta di enormi sforzi e sacrifici per un piccolo Comune come il nostro».

Il sindaco Salvi

Non si è fatta attendere la precisazione del sindaco di Venarotta Fabio Salvi in merito alla questione sollevata da Italia Nostra e riguardante l’abbandono della frazione di Gimigliano (leggi qui).

«Dal terremoto del 2016 tutta quell’area è stata dichiarata zona rossa e solo dopo molti mesi di lavoro siamo riusciti a riaprire il borgo mettendolo in sicurezza -ricorda ancora il primo cittadino-. La speranza è di recuperare entro l’anno in corso o nei primi mesi dell’anno nuovo».

Salvi poi riflette sulle modalità di comunicazione utilizzate da Italia Nostra in questo caso. «A volte i comunicati stampa pur sensibilizzando l’opinione pubblica incentivano la cittadinanza a trovare nelle amministrazioni il capro espiatorio di tutti i problemi delegando in tutte le sue forme qualcun altro alla cura del bene comune che dovrebbe animare ogni persona -dice-. Ritengo che in questo contesto la comunicazione sia un fatto importante e da curare con estrema attenzione».

«Il recupero dei borghi e delle nostre splendide zone -va avanti Salvi– deve avvenire attraverso il coinvolgimento di molti attori attraverso percorsi anche lunghi ma sostenibili comprendendo bene che se le amministrazioni comunali potessero avere la capacità economica di restaurare tutto il territorio senza la collaborazione del privato questo avverrebbe con immensa soddisfazione di tutti».

«Sono sicuro che Italia Nostra comprenderà questo mio sfogo, mi permetto di esprimere il mio punto di vista dopo anni passati a risolvere problematiche importanti in concomitanza di emergenze continue -conclude il sindaco-. Il mio è un invito aperto ad una collaborazione più diretta e costruttiva, sarà sicuramente un piacere per noi poter accettare il contributo che l’associazione vorrà mettere praticamente in atto anche per questo borgo, saremo tutti lieti accogliere un concreto segno di attenzione. Sono altresì a disposizione per raccontare quanti progetti animano le nostre comunità nella direzione citata con fortune alterne ma con impegno costante, e per raccontare quanti beni importanti abbiamo recuperato e quanti altri ne vorremmo recuperare».

Gimigliano, l’appello di Italia Nostra: «Il borgo giace nell’abbandono»


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