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Futsal DeG, arriva un top player
Il brasiliano Fred:
«Io nella città di Walter
Casagrande, che onore»

CALCIO A 5 - Il neo acquisto: «Arrivo molto carico. Sono stato coinvolto nel progetto grazie al mio procuratore e ad alcuni amici, felicissimo di aver trovato una realtà così ambiziosa. La sensazione e la speranza è poter ripetere ciò che ho fatto ad Ostia dove in cinque anni siamo saliti dalla C1 alla Serie A1»

Fred con il responsabile area tecnica Becco Giordani

Joao Frederico Avila Faria De Andrade, per tutti Fred, è l’ultimo rinforzo della Futsal DeG, che si propone sempre più come candidata numero uno alla vittoria del prossimo campionato di C1.

Nato a San Paolo, 30 anni compiuti lo scorso novembre, Fred è un vero top player per il quarto livello del calcio a 5 e questo conferma che le ambizioni del club ascolano guardano molto in alto. A parlare per Fred è il suo curriculum: nel calcio a 11 ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Corinthians, prima di essere mandato in prestito nel campionato di Serie B (tra cui al Paranà Clube) e imboccare la strada del calcio a 5 arrivando a vincere il Mondiale Under 20 con la nazionale verdeoro.

Nei vari campionati disputati, in patria come in Italia, soddisfazioni e gol sono stati innumerevoli: Corinthians (sponda futsal) e San Paolo sono state le maglie più importanti indossate in Brasile, mentre Albano (serie B), Modugno (A1), Real Rieti (A1), Ostia (dalla C1 alla A1), Italpol Roma (vittoria del campionato di B) e Cassano (A2) sono state le tappe del lungo “viaggio italiano” che ora prosegue ad Ascoli. Tre i titoli di capocannoniere vinti in Italia: due volte in A2 e una in B.

«Arrivo alla DeG molto carico – sono le sue prime parole – sono stato coinvolto nel progetto grazie al mio procuratore e ad alcuni amici e devo dire che sono felicissimo di aver trovato una realtà così ambiziosa. La sensazione e la speranza è di poter ripetere ciò che ho fatto ad Ostia qualche anno fa, quando siamo riusciti ad arrivare dalla C1 alla serie A1 in cinque stagioni».

«Ad Ascoli – prosegue Fred – ho visto una società organizzata, con figure di rilievo nei ruoli chiave. C’è voglia di vincere e io, a 30 anni, mi sento nel fiore della carriera. Insomma, penso che insieme potremo toglierci bellissime soddisfazioni”. “Non nego che sento addosso una grande responsabilità – continua – perché se la società ha scelto di fare uno sforzo per portarmi qui vuol dire che conta molto su di me. Allo stesso tempo, però, dico anche che da soli non si vince nulla e non vorrei mai e poi mai che i compagni mi guardassero con occhi diversi o pensassero che debba risolvere le cose io. Ho il mio curriculum e metterò la mia esperienza a disposizione della squadra, ma solo insieme si riescono a tagliare i traguardi più prestigiosi».

«So che per Ascoli è passato un grande calciatore brasiliano – conclude Fred – mio concittadino e anche ex al Corinthians, seppur in epoche diverse, come Walter Casagrande. E’ un grande onore sapere di difendere, nel futsal, i colori della stessa città. Diventare nel calcio a 5 ciò che è stato lui nel calcio a 11 per Ascoli? Sarebbe un sogno, ma non voglio dirlo e preferisco che a parlare siano i miei gol».


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