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“Cena fascista” di Acquasanta,
Mentana attacca Acquaroli:
«Candidatura impresentabile»

POLITICA - Il giornalista torna sul caso dello scorso ottobre con un post sui social. E critica il candidato unico del centrodestra alla guida della Regione: «Mia madre si nascose per un anno tra le campagne ascolane, non sarei degno del suo amore se sostenessi il contrario»

di Luca Capponi

Enrico Mentana torna a farsi sentire sulla “cena fascista” di Acquasanta. E’ di poco fa, infatti, il rilancio dell’articolo scritto lo scorso ottobre dal direttore di “Open” in cui si chiedevano la dimissioni del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, uno dei partecipanti all’evento. Lo stesso sindaco, successivamente, aveva preso le distanze (leggi qui).

Enrico Mentana

Stavolta, però, Mentana vuole stigmatizzare anche la candidatura di Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia) alla presidenza della Regione. Anche lui partecipò all’ormai famoso convivio che ancora continua a far discutere.

«Avevo linkato questo articolo nell’ottobre scorso -scrive Mentana sul suo profilo Facebook-. Uno dei principali invitati a quella cena è ora il candidato unico del centrodestra per la presidenza della Regione Marche. Non è accettabile. Proprio sulle montagne sopra Ascoli nella fase finale della seconda guerra mondiale rimase nascosta per oltre un anno in un fienile insieme ai genitori e alla sorellina una ragazzina che aveva la colpa di essere ebrea, destinata quindi nelle intenzioni dei nazisti e dei loro vassalli fascisti al campo di sterminio. Dieci anni dopo quella donna mi mise al mondo. Non sarei degno del suo amore se oggi non dicessi che quel candidato è semplicemente impresentabile».

 

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