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Cristina Donà
e le canzoni del mare:
«Canto la memoria dell’acqua»

MUSICA - La cantautrice lombarda sarà in piazza Piacentini il 18 luglio per aprire la rassegna "Nel cuore, nell'anima". Insieme a The Fishwreck darà vita a "Sea Song", progetto che vede anche reinterpretazioni di brani di Dalla, Conte e Nick Cave

Il primo dei tre “Ritratti d’autore in musica e parole” della rassegna “Nel cuore, nell’anima” vede Cristina Donà & The Fishwreck confrontarsi in Sea Song, sabato 18 luglio in piazza Piacentini, con inizio alle 21,30.

Cristina Donà

Le canzoni che hanno per tema l’acqua sono al centro del progetto nato da una idea di Maurizio Busia per il festival Fabbrica Europa, diretto ed arrangiato da Cristiano Calcagnile (storico batterista della Donà) e dai musicisti riuniti con il nome di The Fishwreck: Lorenzo Corti alle chitarre, Vincenzo Vasi al theremin, voci ed elettronica, Danilo Gallo al basso elettrico, Pasquale Mirra al vibrafono, Gabriele Mitelli alla tromba, flicorno e oggetti elettrificati.

Nello scorrere musicale di “Sea Song” appaiono le composizioni degli autori del cuore oltre che alcuni tra i brani più celebri della Donà, da “Goccia” fino a “In fondo al mare”. In questo mare si trovano Robert Wyatt, che non ha mai nascosto il suo amore per la cantante e che è ricambiato con riletture di brani come “Sea Song” e “Maryan”, ma anche Nick Drake (“Riverman” e “Way to blue”), Nick Cave (“The weeping song”), fino a Paolo Conte (“Onda su onda”) e Lucio Dalla (“Com’è profondo il mare”).

Lucio Dalla

«Arriviamo dall’acqua e nell’acqua, a volte, torniamo fisicamente o metaforicamente, attratti dalla sua potenza senza rivali, dalla sua inafferrabilità, dal suo trasformismo, dalla nostra dipendenza da essa -afferma la Donà-. L’acqua è entrata spesso nelle mie canzoni e ho amato in modo viscerale alcuni brani degli artisti che hanno nutrito e idratato la mia vita artistica e personale».

«Guaderemo fiumi impetuosi, cavalcheremo onde impossibili, ma sapremo anche godere della calma di una superficie sonora che cullerà come il grembo materno il nostro bisogno di appartenere agli elementi che ci costituiscono -continua-. La musica può farlo. Dobbiamo tornare a considerarci parte di un meccanismo vitale dove tutto è collegato, dove non c’è separazione tra noi e il Pianeta che ci ospita, tra noi e l’Universo che ci contiene, perché siamo fatti della stessa materia, e l’acqua, bene indispensabile, ne conserva la memoria, da sempre».

Prossimi appuntamenti della rassegna: “Filippo Graziani canta Ivan” in programma venerdì 31 luglio e, a seguire, Antonella Ruggiero sabato 8 agosto con “Concerto versatile”.

Biglietti in vendita online su www.vivaticket.it, alla biglietteria del Teatro Concordia (tel. 0735.588246) tre giorni precedenti gli spettacoli (orario 18-20) e la sera di spettacolo dalle 19 alla biglietteria in piazza Piacentini.

 

 


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