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Disabilità e dintorni:
“La Meridiana” informa e progetta

ASCOLI - L'associazione presieduta da Roberto Zazzetti dal 2002 offre sostegno alle persone diversamente abili e alle famiglie. E per combattere le barriere architettoniche, porta ad Ascoli la "Skarrozzata"

di Stefania Mistichelli

L’associazione La Meridiana nasce nel 2002 ad Ascoli per iniziativa di Roberto Zazzetti e su sollecitazione delle famiglie di persone con disabilità.

«La Meridiana – spiega Zazzetti – nasce su stimolo dei genitori sia ai fini progettuali sia per essere informati sulle opportunità offerte dai diversi enti nel campo del sostegno alla disabilità. Attualmente i soci sono centoventi, anche se il numero è in crescita e in questo periodo stiamo rinnovando il consiglio direttivo, cercando di arricchirlo con volontari che vogliano dare il loro contributo per portare avanti le attività dell’associazione, per esempio tra i familiari dei ragazzi o di persone con disabilità fisica».

Obiettivi principale dell’associazione, infatti, sono sviluppare progetti a livello locale che riguardino in particolare i soggetti con disabilità in età evolutiva (0 – 18 anni) e informare su tutte le opportunità che esistono sul territorio per facilitare la vita delle persone con disabilità.

«Dall’inizio presiedo l’associazione – spiega Roberto Zazzetti – semplicemente perché grazie ai ruoli che ricopro riesco ad essere informato sui temi della disabilità a 360 gradi».

Roberto Zazzetti, infatti, è referente per la regione Marche della Fish (Federazione italiana superamento handicap che riunisce le trecentocinquanta maggiori associazioni d’Italia, ndr), che da 10 anni lo presenta come referente per i progetti a livello nazionale. Inoltre è nel direttivo nazionale della Faip (Federazione associazione italiana paraplegici) e segreterio dell’associazione paraplegici delle Marche. «Questi due incarichi a livelli nazionale mi portano ad avere feedbak continui dai tavoli di concertazione sui temi della disabilità portati avanti da Vincenzo Falabella, presidente di Fish e Faip. Inoltre, sono presente in diverse commissioni quali la consulta regionale per la disabilità, la commissione regionale per il lavoro e il comitato di sorveglianza sui fondi europei che riguardano il POR (piano operativo regionale)».

Parte integrante delle attività promosse dall’associazione, lo sportello Informa Handicap da 12 anni è attivo prima all’interno dell’ospedale di Ascoli, in seguito all’interno della Bottega del Terzo Settore e della stessa associazione, offrendo almeno cento consulenze l’anno.

Roberto Zazzetti

«I progetti che l’associazione promuove – illustra Zazzetti – dipendono spesso dai bandi locali dei vari enti, dalla Fondazione Carisap alle amministrazioni locali. Ad esempio a noi interessa particolarmente il Fondo Nazionale sulle Autosufficienze, che distribuisce in base alla popolazione a livello nazionale delle quote per ogni regione per finanziare i vari progetti di sostegno alle persone con disabilità gravissima e anziani non autosufficienti al fine di promuoverne la vita indipendente».

Stretta la collaborazione con la regione Marche, che attualmente attraverso la piattaforma 210 ha investito 210 mila euro in vari ambiti, tra cui quello della disabilità. Altro ente con il quale l’associazione collabora è l’Ambito Territoriale Sociale, cui la regione sta demandando azioni e  attività che prima erano delegate ai Comuni.

«Il nuovo piano sociosanitario – spiega Roberto Zazzetti – in vari punti fa riferimento all’Ats soprattutto per la presa in carico delle persone con disabilità. In pratica, secondo il protocollo, nel momento in cui la persona subisce un trauma o gli effetti di una patologia, la presa in carico viene fatta dal distretto e in particolare dal Pua (Punto unico di accesso) che fa capo al direttore di distretto, nel nostro caso il 13 e il 12 per San Benedetto. Poi, l’unità valutativa di distretto fa la valutazione delle necessità delle persone, quindi arrivano gli Uoses, cioè le unità operative sociali e sanitarie, che fanno capo agli Ats e fanno la presa in carico coinvolgendo il comune di residenza delle persona in particolare. Il mio ruolo è quello di fare da consulente all’ambito territoriale sociale per le questioni che riguardano la presa in carico delle persone con disabilità. Il nostro problema è che tutta questa attività comporta delle spese vive per l’associazione, dalle utenze agli affitti fino alle azioni che ora riguardano il coronavirus».

La rete di attività messe in piedi dall’associazione, cui si aggiunge l’aggiornamento costante dei soci e delle associazioni che si occupano di disabilità specifiche sui decreti ministeriali cui fanno seguito le relative linee guida regionali, si traducono in costi che l’associazione cerca di coprire attraverso le donazioni di aziende e singoli cittadini, le quote sociali, le raccolte fondi e il cinque per mille.

«Sulla nostra pagina facebook (associazione la meridiana) ci sono tutti i riferimenti per poterci aiutare – ricorda Zazzetti – e in particolare adesso avremmo l’esigenza urgente di rinnovare il sito, www.associazionelameridianaonlus.it, perché oramai ha 12 anni e non gira più sulla maggior parte dei sistemi operativi. Vorremmo, quindi, rinnovarlo aggiungendo una newsletter attraverso la quale informare settimanalmente i nostri soci sui bandi e su tutte le normative».

Tra le tante attività promosse dall’associazione, c’è l’assistenza a famiglie o enti locali in relazione ai bandi. Ad esempio recentemente l’associazione si è occupata, oltre che della piattaforma regionale 210, del bando comunale (scaduto il 17 luglio, ndr) per le famiglie con persone con disabilità che vogliono far frequentare i centri estivi e, dopo l’estate, i centri diurni.

«Inoltre – racconta Zazzetti – collaboriamo con il Centro per l’impiego per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e sul turismo accessibile con la regione, perché ogni comune abbia all’interno del suo sito un portale ad hoc. Su questo fronte ci sono tante opportunità che non si conoscono: per esempio la regione Marche ha messo a disposizione 200.000 euro nel 2019 e 100.000 euro nel 2020 per attrezzare alcune spiagge libere di tutto ciò di cui ha bisogno una persona con disabilità. Stiamo facendo consulenze ai comuni che vogliono partecipare a questo bando, tra cui San Benedetto, Grottammare, Cupra Marittima e gli altri della dorsale adriatica che fanno capo alla provincia di Ascoli. La seconda tranche scade il 30 settembre».

Se l’informazione, infatti, è una risorsa preziosa, lo è ancora di più per le persone con disabilità e per le loro famiglie, per le quali conoscere o meno le opportunità offerte dai bandi ministeriali, regionali e comunali segna spesso la differenza tra una qualità della vita buona e un’isolamento inaccettabile. Tra le buone pratiche attivate ultimamente sul territorio figura il progetto “We are in”.

«Insieme alla fondazione Carisap e ad altri enti abbiamo portato avanti questo progetto – informa il presidente de La Meridiana – dedicato al sostegno alle famiglie di persone con disabilità e che ha previsto diverse azioni, tra cui i gruppi di mutuo auto aiuto, le famiglie solidali, la gestione di sportelli, i gruppi di “famiglie accoglienti”. Inoltre, una delle attività centrali dell’associazione è il trasporto, che realizziamo grazie ai due mezzi attrezzati che abbiamo a disposizione. Recentemente, grazie ad Ubi Banca, abbiamo acquistato un montascale cingolato grazie al quale possiamo accompagnare le persone con problemi motori, quindi anche gli anziani, che vivono in abitazioni o condomini con barriere architettoniche. Ad esempio, se una persona anziana che non riesce a camminare deve andare a fare una visita o delle terapie o vuole partecipare ad una cerimonia o semplicemente trascorrere una giornata di vacanza, ci chiama. Con una partecipazione delle spese (soprrattutto assicurative) il nostro addettoalo va a prendere, monta il montascale e la trasporta dove desidera. Per accedere al servizio è sufficiente che la persona ci contatti quattro giorni prima chiamando in sede dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 allo 0736.252476 o direttamente l’autista al 346.0888333. A quel punto si fa un foglio di presa in carico e si organizza il trasporto».

Le barriere architettoniche, infatti, sono il nemico numero uno delle persone con disabilità fisica o con problemi motori, oltre che di tutti coloro che anche solo temporaneamente debbano affidarsi alle due ruote per spostarsi. Per questo, tra le idee dell’associazione figura un’iniziativa sicuramente d’impatto: la Skarrozzata.

«Semplice ma incisiva – spiega Zazzetti – consiste nel mettere in carrozzina i politici del Comune e i dirigenti che si interessano di disabilità, in modo che capiscano davvero il problema delle barriere architettoniche».

 

 


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