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Hp Composites
continua ad assumere

ASCOLI - Dopo un inizio in salita, il secondo semestre del 2020 si preannuncia incerto per il mercato del lavoro, influenzato dalla pandemia Covid. In controtendenza rispetto all’andamento generale, nel territorio piceno si fa strada l'azienda ascolana

Un inizio d’anno tutto in salita e un secondo semestre che si preannuncia incerto, è questa la fotografia del mercato del lavoro in Italia.

Fortemente influenzato dalla pandemia, il primo semestre si è chiuso con una importante contrazione del mercato del lavoro, rispetto allo stesso periodo del 2019 si è raggiunto un calo delle assunzioni del – 39%, ma il picco massimo è stato toccato nel mese di aprile dove si è sfiorato il -83%.

I macro-dati raccontano lo status di salute del mercato del lavoro della penisola, ma se scendiamo nello specifico e avviciniamo la lente di ingrandimento alla regione Marche i dati non fanno ben sperare.

Nel 1° trimestre del 2020 le aziende marchigiane hanno ingaggiato il 26,8% in meno del personale, rispetto allo stesso periodo del 2019.
Le assunzioni totali nella regione registrano una diminuzione maggiore rispetto a tutte le altre del centro Italia e della penisola in generale, facendola classificare penultima per incidenza dei contratti a tempo determinato e indeterminato sui nuovi rapporti di lavoro.

Ad Ascoli la situazione non è rincuorante: da gennaio ad aprile sono state 9.722 le assunzioni in meno (il 5,2% in meno rispetto al 2019) a cui si aggiunge la chiusura di 593 attività. Un saldo tutto in negativo che vede diminuire vertiginosamente le possibilità di impiego, soprattutto per i giovani del territorio.

In controtendenza rispetto all’andamento generale nel territorio Piceno si fa strada la HP Composites che nonostante il delicato periodo continua ad assumere.

L’azienda nel tempo ha sempre fatto parlare di sè e in questo momento non poteva disattendere le aspettative.
La pandemia non ha, e forse non poteva, risparmiare un settore di nicchia e particolare come quello dei materiali compositi applicati al settore Automotive e al Motorsport, in cui HP opera.

Come tutte le attività anche quest’ultima ha subito uno stop forzato di una settimana, utile a permettere la sanificazione dei locali come da disposizioni governative. Fermare la produzione non è stato semplice, ma doveroso per la salute e la tutela dei dipendenti.

Tante sono state le attività che hanno “lasciato a casa” i propri dipendenti per mancanza di fondi, ma HP Composites ha cercato di salvaguardare i propri collaboratori anche in questo: nel corso del mese di Aprile e Maggio nessun contratto in somministrazione è stato fermato, al contrario la loro riconferma nel corso del lockdown ha dato a tutti la possibilità di poter accedere alla cassa integrazione.

La riapertura è avvenuta per gradi ed in totale sicurezza. L’azienda con la collaborazione del medico competente, dottor Domenico Velenosi e del dottor Paolo Di Giosia attraverso adesione volontaria dei dipendenti a test sierologici è riuscita a monitorare statisticamente l’andamento di una potenziale curva epidemiologica contestualizzata alle aree di provenienza fornendo quindi un valido screening per l’anticontagio Covid 19. Il progetto è stato sottoposto all’attenzione del servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Area Vasta 5 dottoressa Angela Muschioni e al direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani e al dottor Filippo Calcinaro che l’azienda ringrazia per la collaborazione e il supporto.

Rimettersi in pista ha comportato la riprogrammazione della produzione e la pianificazione del lavoro per il secondo semestre pensando in modo lungimirante per limitare e prevenire eventuali imprevisti e concludere questo 2020 nel migliore dei modi.

Il direttore Abramo Levato

Per arrivare a raggiungere questi obiettivi l’HP ha bisogno di risorse ed è per questo che dall’inizio dell’anno ha stabilizzato 97 persone, di cui 58 nel post-emergenza e altre assunzioni sono previste nei prossimi mesi.

«La salvaguardia delle competenze e del futuro di tutti i dipendenti sono le nostre priorità – afferma il direttore generale ingegner Abramo Levato – le risorse umane sono il centro della nostra attività. Una delle nostre volontà più grandi è quella di dare risalto al territorio, già tanto in difficoltà, con diversi progetti che coinvolgano soprattutto la nuova generazione. La crescita del territorio va però di pari passo con l’innovazione e diversi sono i progetti che hanno coinvolto la nostra realtà. Ultimo in ordine di tempo il MARLIC, in collaborazione con 21 aziende, tre Atenei e due Centri di ricerca nazionale di cui HP sarà capofila, che porterà alla nascita di un centro di ricerca a livello mondiale nell’innovazione dei materiali biocompositi, corsi post laurea organizzati con la collaborazione dell’Università Politecnica delle Marche sull’Ingegneria dei materiali compositi, i corsi post diploma presso l’Its di Recanati e l’Iti di Ascoli, le borse di studio sui materiali compositi, prima volta nella storia. Diverse sono, quindi, le attività che ci vedranno coinvolti da qui a fine anno e siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo al continuo sviluppo del territorio piceno».

HP inoltre riaccende i motori anche in pista. Dopo mesi di stop lo scorso weekend il Motorsport ha ripreso la sua attività.

La prima gara dell’ELMS (European Le Mans Series) importante campionato del modo Endurance ha visto la ripresa nel corso dello scorso weekend.

Sul circuito Paul Ricard in occasione della “4 ore di Le Castellet” in “made in Ascoli” ha sfrecciato più potente che mai, arrivando ad occupare i primi 7 posti con la nuova generazione di Ligier JS P320 prodotte interamente negli stabilimenti di Campolungo. Ma non solo, anche la scuderia di HP, la HP Racing Team ha conquistato il podio, con la sua Ligier JS P4, nel corso della prima stagione della Ligier European Series classificandosi prima in gara 1 e seconda in gara 2.


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