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Colle San Marco diventa
“Parco della Resistenza”

ASCOLI - Il via libera è arrivato oggi dal Consiglio regionale. La soddisfazione della vice presidente Anna Casini: «Un risultato dal grande valore politico, ottenuto grazie alla collaborazione di tutti i consiglieri regionali ma soprattutto grazie agli infaticabili amici dell' Anpi e della Caciara»

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la legge per l’istituzione del “Parco della Memoria Storica e della Resistenza di Colle San Marco” voluta dalla vice presidente della Regione, Anna Casini, che aveva presentato una proposta ad hoc un anno fa per il luogo simbolo della lotta partigiana ascolana e di tutto il territorio in collaborazione con altri consiglieri regionali, la sezione ascolana dell’Anpi e il collettivo Caciara.

Anna Casini sul sacrario di Colle San Marco (Foto Andrea Vagnoni)

«Sono felice -commenta Anna Casini- perché dopo un percorso durato mesi, oggi il Consiglio regionale delle Marche ha approvato ed integrato la proposta di legge che proposi in giunta oramai un anno fa, che istituiva il Parco della memoria storica della Resistenza del ColleSanMarco. Una proposta aperta, che ora vede nascere una rete di parchi di livello regionale con l’individuazione di altri luoghi in altre province.

Scegliamo di mantenere viva, approfondire e divulgare la memoria dei valori della Resistenza e dell’antifascismo, in adesione ai principi della Costituzione, promuovendo la valorizzazione dei luoghi della memoria storica della Resistenza attraverso l’individuazione e la perimetrazione di aree di rilevante interesse storico-culturale».

Il presidente dell’Anpi Pietro Perini

«Un risultato dal grande valore politico -conclude Casini- ottenuto grazie alla collaborazione di tutti i consiglieri regionali ma soprattutto grazie agli infaticabili amici dell’ Anp di Ascoli e degli amici della Caciara. Percorreremo di nuovo insieme il sentiero della memoria consci di aver fatto ancora dei passi avanti in difesa dei nostri valori perché i giovani sappiano che la libertà e la democrazia non sono scontate e che dobbiamo onorare chi ha dato la sua vita perché la nostra non fosse vessata».

rp


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