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La “Riviera invisibile” di Massi
Un inno al Piceno flagellato

ASCOLI - Lo scrittore torna dopo il debutto di "Terraaagonia" e conquista la menzione d'onore al Concorso Letterario Città di Grottammare. L'umano quotidiano filtrato attraverso la lente di un territorio in sofferenza ma "libero"

Arriva la la menzione d’onore all’undicesima edizione del Concorso Letterario Città di Grottammare. “Riviera. Invisibile“, il nuovo libro di Giorgio Massi, è arrivato terzo tra ben 240 partecipanti giunti da tutta Italia.

Giorgio Massi

Unico del Piceno, per l’autore ascolano si tratta di una bella soddisfazione nella sezione narrativa, che giunge a due anni di distanza dal debutto “Terraaagònia“, che incentrava le sue vicende su tennis e dintorni.

In questa seconda opera, invece, Massi continua a parlare di sè e del mondo che lo circonda ma attraverso le lente dei luoghi d’appartenenza. Dalla Riviera, appunto, alle montagne, in un percorso che attraverso immagini originali e stile arguto e ricercato punteggia umanità e situazioni quotidiane ma non per questo meno interessanti.

«E’ un atto di riconoscimento verso il Piceno flagellato prima dalla crisi, poi dal sisma e ora dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid -spiega Massi, classe 1973-. Al centro c’è sempre una scrittura aggressiva e al contempo originale».

Così infatti scrive l’autore in apertura: «Al territorio che dalla montagna, passando per valli e colline fino al mare, abbraccia ogni confine. Invisibilmente e senza barriere. Libero»

Lu. Ca.


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