facebook rss

Scuole sicure ad Ascoli:
«Come Comitato il nostro
percorso finisce qui!»

ASCOLI - «Abbiamo fatto ogni tentativo possibile per sensibilizzare tutti gli attori, politici e non. Ora passiamo la palla a genitori e insegnanti. Abbiamo il dente avvelenato nei confronti di chi sapeva e ha negato e non perdoneremo mai costringe a stare in scuole potenzialmente mortali»
«Come rappresentanti dell’interesse e dei timori dei genitori, ad oggi ancora più giustificati da un non nuovo immobilismo generale delle forze in campo, possiamo asserire che abbiamo fatto tutti i tentativi possibili per quantomeno sensibilizzare tutti gli attori politici e non in campo ed ora passiamo la palla ad ogni singolo genitore, insegnante, operatore».

La scuola (elementare e materna) di Sant’Agostino

Lo annuncia il Comitato Scuole Sicure di Ascoli, che aggiunge: «Che si sentano finalmente responsabili tutti e facciano da sentinelle attive, perché come comitato il nostro percorso finisce qui. Valuteremo se mantenere in essere l’associazione solo per esser pronta a costituirsi parte civile nel malaugurato caso che tutti possono immaginare. Avremmo voluto concludere con qualcosa di realizzato concretamente, tipo una scuola nuova o anche una attrezzata con banchi antisismici e sensori».

«Purtroppo però non ci hanno dato modo di farlo, nonostante i nostri sforzi in tutti i sensi e in tutte le direzioni.
Tutte tranne quella della strumentalizzazione politica, che abbiamo fortemente rifiutato, nonostante le proposte e l’esempio negativo di altri. Il tema per noi era ed è l’unico scopo possibile. Riteniamo di aver portato alla luce una verità che sarebbe rimasta ancora nascosta, se non l’avessimo denunciata e disvelata in maniera inoppugnabile. Abbiamo combattuto come leoni perché si prendesse coscienza di un problema gravissimo e concreto, come quello della INsicurezza delle scuole. Siamo andati oltre: abbiamo lavorato perché venissero evidenziati i punti critici della normativa di riferimento e abbiamo suggerito persino le soluzioni. Il nostro progetto pilota ha avuto attuazione in diverse realtà e ne siamo lieti. Anche una sola vita salvata è valsa tutto il nostro lavoro».

La scuola media D’Azeglio (Foto Vagnoni)

«Potremmo ritenerci soddisfatti per quanto abbiamo fatto. La nostra coscienza è a posto. In realtà questo non ci basta e non ci basterà mai. Abbiamo il dente avvelenato nei confronti di chi sapeva e ha negato, poteva e non ha fatto, ha promesso e non ha realizzato. Non perdoneremo mai  chi ha costretto e costringe a stare in scuole potenzialmente mortali. Purtroppo però non ci è dato andare oltre, non avendo più strumenti per costringere a fare ciò che la legge prevede, ma non pretende nei fatti. Siamo anche stanchi, come direttivo, di andare avanti su segnalazioni e denunce che però poi debbono rimanere senza volto, perché nessuno vuole metterci la faccia, per paura».

«Allora la finiamo qui. Ringraziamo chi ci è stato a fianco. Disprezziamo chi non l’ha fatto. Ognuno si senta responsabile di ciò che si farà e non si farà. Crediamo sia l’unica cosa che ci rimane da fare. Oltre a conservare memoria e traccia di azioni e omissioni, che speriamo non debbano mai servire in un’aula di tribunale, perché significherebbe aver perso delle vite… Ad Ascoli si usa rimettere tutto nelle mani di Sant’Emidio: ora lo facciamo anche noi. Con tutto il rispetto riteniamo non sia sufficiente ma altro, noi, non possiamo più fare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X