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Una pantera a Ripatransone,
tra paura e scetticismo:
si confida nelle fototrappole

IL SINDACO Alessandro Lucciarini De Vincenzi sulla vicenda che sta animano l'estate picena: «Non mi sento, al momento, di firmare un'ordinanza per vietare ai cittadini di uscire di casa». Sugli avvistamenti: «In due dei tre casi ritenuti i più attendibili, conosco molto bene le persone e mi fido»

Il sindaco di Ripatransone Alessandro Lucciarini De Vincenzi

 

di Maria Nerina Galiè

C’è una pantera a Ripatransone. O forse no.

Un dubbio che tutti gli abitanti, sindaco compreso, vorrebbero togliersi prima possibile.

Dai timidi avvistamenti, tra il 9 e 10 luglio, alle testimonianze ritenute attendibili, nel piccolo Comune piceno ormai non si parla d’altro.

Ma di fatto, ancora nessuno è riuscito a fotografare l’animale, qualunque esso sia.

Nemmeno le fototrappole istallate alla fine della scorsa settimana dai Carabinieri forestali in contrada Petrella, il luogo che ha registrato più avvistamenti.

«Potrebbe essere perché adesso il luogo è pieno di curiosi. L’animale, qualunque sia, gira alla larga».

E’ questa la riflessione di Alessandro Lucciarini De Vincenzi, il sindaco di Ripatransone che fin da subito ha dato il giusto peso alla cosa. E sa bene che avere un’immagine della presunta pantera, è fondamentale.

«Si, per far scattare una vera a propria ricerca se non addirittura una battuta di caccia».

Fino ad ora infatti, riferisce il sindaco, le indagini per forza di cose non sono potute andare più in là dell’ascoltare le deposizioni delle persone che hanno visto il felino, ritenute comunque tali da indurre al posizionamento delle fototrappole, e dell’ispezione tracce, pure segnalate, di un animale selvaggio.

«Non si tratta di impronte.

La terra ora è troppo arida.

Ma di terra smossa e piume di gallina».

E’ chiaro che una pantera non si può accontentare di una gallina per la sua dieta. Di cosa si nutrirebbe? 

«Il nostro territorio è ricco di caprioli, lepri, cuccioli di cinghiale.

Di recente un allevatore ha lamentato la scomparsa di alcuni ovini, ma ha ricondotto il fatto alla presenza di lupi. Ci sono i cinghiali.

Si trovano i loro peli sui tronchi degli alberi, sui quali si strofinano».

Ma allora ci può aspettare di trovare resti, carcasse. O anche escrementi che non lascerebbero adito a dubbi.

«Non è stato trovato nulla di tutto questo. Da quello che so, non sono nemmeno state fatte ricerche mirate in tal senso.

Si attende di avere riscontri più concreti, come le immagini restituite dalle fototrappole.

Che sia di pantera o altro animale, se pericoloso, si procederebbe con una battuta di caccia, da parte di personale specializzato.

L’animale verrebbe narcotizzato e portato in un ambiente idoneo». 

Se fosse una pantera, come potrebbe essere arrivata qui?

«Non si spiega».

Impensabile che qualcuno la detenesse illegalmente e senza che nessuno lo sapesse.

O che sia scappata da un circo. Il personale ne è responsabile e sarebbe corso a fare la denuncia.

Ma la di là di tutto questo, sindaco lei che cosa pensa?

«Non mi sento, al momento, di firmare un’ordinanza per vietare ai cittadini di uscire di casa. Per non creare allarmismo.

Poi, anche per quello che abbiamo passato con il lockdown.

Però di essere prudenti, evitare luoghi isolati e di muoversi da soli, quello sì, lo dico a tutti.

E sono in costante contatto sia con i Carabinieri forestali che, in via informale, con il prefetto di Ascoli (Rita Stentella, ndr)».

Personalmente, crede alle testimonianze di chi dice di averla vista?

«Le più attendibili sono considerate tre, due delle quali di persone che conosco benissimo e di cui mi fido.

Inoltre queste persone sono state sentite dalle forze dell’ordine separatamente e i loro racconti coincidevano.

La cosa che tutti hanno notato è stata la lunghezza della coda. Un metro e mezzo, almeno. Anche due.

Particolare che esclude il cane corso, che potrebbe somigliare alla pantera ma ha la coda corta».

La pantera è un animale che si muove di notte. Senza luce non è facile individuare un animale molto scuro.

«Infatti quelli che l’hanno descritta con precisione l’hanno vista in pieno giorno.

In particolare una donna. Era in macchina. L’animale le ha attraversato la strada.

Mi ha raccontato che era grande e stupenda, con un pelo nero e lucidissimo.

E vicinissima alle abitazioni».

Sindaco, lei ha paura?

«Non più di tanto. Hanno detto tutti che tende a scappare, non ad assalire».

C’è chi afferma che ciclicamente, in zona, ricorrono avvistamenti di animali pericolosi, o presunti tali. 

«Non mi risulta sia accaduto a Ripatransone. Almeno non a mia memoria».

 

 

 

 


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