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Prevenzione incendi e crisi idrica,
arrivano le ordinanze del sindaco

CUPRA MARITTIMA - Multe da 25 a 500 euro per chi utlizza l'acqua potabile per scopi non igienico-potabili. Sanzioni anche per chi non si cura di aree verdi private, cantieri e terreni
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Tutela dell’ambiente e del territorio arrivano due ordinanze del sindaco Alessio Piersimoni.

Occhio all’uso che si fa dell’acqua

La prima riguarda la prevenzione di incendi ed altri disagi, quali la proliferazione di animali e insetti nocivi alla salute, derivanti dall’incuria di aree verdi private, di cantieri edili e terreni ma anche da materiali, lasciati in deposito, che possono immettere sul terreno sostanze nocive o cagionare rischio ambientale, oltre che danno all’immagine del territorio.

La seconda concerne la crisi idrica da codice rosso in corso sul territorio. L’invito per la cittadinanza è quello utilizzare con parsimonia l’acqua, limitandone l’uso alle sole esigenze igienico-potabili. Fino al permanere della crisi è vietato servirsi dell’acqua potabile per annaffiare giardini, orti e cortili, lavare autovetture e simili, spazi ed aree pubbliche e/o private ma anche riempire piscine, e in generale tutti gli usi differenti da domestici alimentari e igienico-sanitari.

Le sanzioni in entrambi i casi vanno da 25 euro a 500 euro.


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