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“Beach clean”
e dimostrazione di salvataggio,
successo alla Sentina 

SAN BENEDETTO - Una mattinata diversa organizzata dal Settore minaccia e salvaguardia dell'ambiente marino della Federazione italiana salvamento acquatico (Fisa) con i ragazzi di "Amici disparati" e "Xmano"
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Una mattinata all’insegna dell’ambiente e del sociale quella svoltasi nella Riserva naturale della Sentina a Porto d’Ascoli. Il Settore minaccia e salvaguardia dell’ambiente marino della Federazione italiana salvamento acquatico (Fisa) ha organizzato infatti  l’evento “Beach clean e dimostrazione di salvataggio” che rientrava nella campagna internazionale “Sea Rescuers against plastic”, portata avanti dalla responsabile del settore Martina Capriotti, per sensibilizzare sul consumo consapevole della plastica.

Hanno partecipato i ragazzi delle associazioni “Amici disparati” e Xmano”, e relativi operatori, supportati dai volontari della Fisa.

I ragazzi, in completa sicurezza, muniti di rastelli, secchielli , hanno raccolto molta plastica e tantissimi micro particelle lasciate incautamente sulla spiaggia con apprezzamento anche da parte dei tanti bagnanti che in quel momento erano presenti sulla spiaggia. Hanno poi assistito  alle azioni coordinate di salvataggio in mare di un bagnante con l’ausilio di un drone.

«Un grazie  a tutti coloro che ci hanno dato la possibilità di vivere una nuova esperienza e capire ancora di più le conseguenze di comportamenti sbagliati verso l’ambiente» ha detto la responsabile dell’Associazione Albarosa Clerici.

Non hanno fatto mancare la loro vicinanza il presidente della Fisa Raffaele Perrotta, gli ufficiali Michele Bafunno e Carlo Edoardo Bernardini della Capitaneria di Porto di San Benedetto e il presidente del Comitato di indirizzo della Riserva Sentina Ruggero Latini.

«E’stata un’iniziativa che noi abbiamo accolto con grande piacere – le parole di Latini – perché si inserisce in quella che è la missione della Riserva, cioè quella di tutelare l’habitat naturale  per tutte le specie presenti  ma anche e soprattutto in questo tempo di fare educazione ambientale, fruendo di questa zona in maniera adeguata e sostenibile».


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