facebook rss

Ascoli polo per la sperimentazione
dell’idrogeno come energia rinnovabile

ASCOLI - Il sindaco Marco Fioravanti ha dato la totale disponibilità a futuri investimenti, scrivendo al premier Conte, al direttore di Ferrovie dello Stato e all'ad Aecom, in ragione del progetto avanzato al governo di utilizzare la fonte per rilanciare l'economia nelle zone del sisma

La città di Ascoli polo per l’utilizzo dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, al fine stimolare un rilancio delle aree del cratere e delle regioni del Centro Italia.

E’ questo «l’ambizioso progetto, già sulla scrivania del Governo, che come sindaco di Ascoli voglio portare avanti»,  ha detto Marco Fioravanti, nell’annunciare di aver avanzato la candidatura della città, scrivendo al premier Giuseppe Conte, al direttore Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti e all’amministratore delegato Aecom Gianmarco Lucchini.

Così il sindaco di Ascoli: «Ho dato la totale disponibilità del nostro territorio a futuri investimenti relativi al recente progetto presentato da Aecom.

Un progetto che, a distanza di quattro anni dalle drammatiche scosse di terremoto che hanno colpito il cuore pulsante del nostro Paese, sono convinto possa fornire risposte concrete alle esigenze di quelle aree e comunità che attendono di tornare a una quotidianità pre-sisma.

La ricostruzione post-sisma può così diventare un’occasione di rilancio delle aree del Centro Italia, stimolando la ripartenza lavorativa e occupazionale e ricorrendo all’utilizzo di tecnologie innovative e sostenibili, in linea con le priorità dell’agenda italiana, europea e internazionale.

E’ indubbia la ricaduta positiva sull’economia delle aree interne, arginando il progressivo spopolamento e favorendone, al contrario, il recupero di attrattività.

Ascoli, in coerenza con il progetto Ascoli Green portato avanti dalla nostra Amministrazione, garantirà totale disponibilità come centro in cui poter realizzare un Polo Idrogeno dell’Appennino Centrale, per la sperimentazione ferroviaria di treni a idrogeno, così da porre fine a un annoso isolamento infrastrutturale aggravatosi ulteriormente dopo le drammatiche scosse sismiche del centro Italia.

La città di Ascoli Piceno sarà inoltre disponibile a sperimentare nuovi modelli di ricostruzione per edifici pubblici e privati, facendo ricorso alle nuove tecnologie “energetiche” previste nel progetto Aecom per restituire una nuova immagine all’intero territorio Piceno.

Sono convinto che dalle più profonde tragedie possano nascere le più grandi opportunità, mi auguro che la nostra richiesta possa essere favorevolmente accolta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X