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Sisma e Covid, a Roccafluvione
la fiducia arriva con gli 8 milioni
di fondi per la ricostruzione

ROCCAFLUVIONE - Appaltate diverse opere tra cui la ex scuola di Valcinante e le strade. Tutto pronto per il nuovo anno scolastico. Parte anche il progetto “Piedibus”.  Il sindaco Leoni: «Il lockdown ha fatto più danni del terremoto»

 

di Maria Nerina Galiè

La scelta di non prendere le Sae, le casette per i terremotati, a ridosso delle scosse del 2016, alla lunga ha premiato il sindaco di Roccafluvione Francesco Leoni.

«Ci pensai molto in quei momenti concitati – ha ricordato – ma poi decisi di darmi un limite. Se gli sfollati fossero stati meno di 250 potevamo farcela senza ricorrere alle casette.

Siamo arrivati a 235. Al limite.

Ma alla fine è andata bene così.

Soprattutto per l’immagine e quindi la sopravvivenza stessa del paese che invece, anche all’occhio di un visitatore esterno, è rimasta quella di un luogo dove il terremoto è passato ed andato via.

Nonostante le difficoltà iniziali le attività non hanno mai smesso di lavorare, diventando punto di riferimento di chi portava soccorso e assistenza in zone messe molto peggio».

Anche ora, le strutture ricettive continuano ad ospitare le forze dell’ordine che presidiano le aree del cratere e gli operai delle ditte che lavorano nei cantieri che a poco a poco stanno partendo».

C’è aria di ricostruzione, per fortuna, ora a Roccafluvione, dice il sindaco che fa un veloce riepilogo dei fondi destinati al suo Comune, 8 milioni di euro tra tutto, e ricordando i 9 appartamenti acquistati dall’Erap per gli sfollati, attingendo all’invenduto (leggi qui).

«Abbiamo appaltato i lavori per l’ex scuola della frazione Valcinante. Ne faremo 3 appartamenti per i terremotati con un importo di 350.000 euro. A breve toccherà anche alle case popolari di Lisciano, per cui c’è uno stanziamento di 550.000 euro.

Dal Miur è pronto più di un milione di euro per l’adeguamento sismico delle scuole.

Ma dovranno aspettare la fine dell’emergenza sanitaria, perchè era nei piani accorpare gli alunni tutti su un plesso durante l’intervento. 

Adesso però non lo possiamo fare».

E’ tutto pronto, in compenso, per l’inizio del nuovo anno scolastico sotto il segno del Covid.

Anche l’idea di ridurre la permanenza nel pulmino, con l’iniziativa “Piedibus”, promossa dalla consigliera comunale Maria Adele Valentini e che ha trovato ampio consenso tra i genitori degli alunni e il dirigente scolastico Sergio Spurio. 

«Un grande impegno di spesa, dell’Anas e dei soldi per il terremoto sono arrivati sul fronte viabilità.

Il 24 agosto partiranno i lavori per la strada provinciale Agelli-Pastina. Sono 6 milioni di euro.

Più  4 per interventi su altre strade, per le quali siamo nella fase della progettazione».

Dalla soddisfazione di aver superato un momento molto difficile all’amara riflessione.

«Il Cornavirus ha fatto più danni. Difficile ora riprendersi da tre mesi di lockdown ed una ripartenza all’insegna di una più che legittima prudenza».


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