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Percorsi tattilo-plantari,
semafori acustici e segnaletica
nella città accessibile del futuro

SAN BENEDETTO - Il sindaco Pasqualino Piunti accoglie la richiesta di collaborazione dell’Uici e inserisce un consulente dell’Unione nel team che lavorerà alla riqualificazione del lungomare. Subito il tratto da via Pola fino al Las Vegas
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I rappresentanti dell’Unione ciechi col sindaco Piunti

«A livello nazionale ci sono poche realtà davvero accessibili, c’è da lavorare parecchio in questo senso ma ci stiamo muovendo bene. San Benedetto si candida a essere tra le prime ed è stato per me un grande piacere verificare i progressi realizzati in una struttura alberghiera accogliente al suo interno e che sta collaborando con la città e con i nostri dirigenti territoriali per realizzare anche una accessibilità e una mobilità indipendente fuori dall’albergo e su questo bellissimo lungomare».

Il presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Mario Barbuto, ha aperto così l’incontro che ieri sera ha visto riuniti allo chalet Sabbia i dirigenti marchigiani dell’Unione per un incontro-confronto con l’amministrazione comunale sui lavori di rifacimento del lungomare e sulle opere necessarie a rendere accessibile a tutti il luogo turistico per eccellenza della città.

Presenti con Barbuto, i componenti della direzione nazionale Linda Legname e Adoriano Corradetti, la presidente regionale Alina Pulcini, la presidente Uici di Ascoli e Fermo Gigliola Chiappini, la presidente Uici di Macerata Jenny Lancellotti e l’ex presidente Uici di Ascoli e Fermo Cristiano Vittori che aveva avviato la collaborazione con l’amministrazione comunale.

Sullo stesso tavolo, a parlare di semafori acustici, percorsi tattilo-plantari e insegne in evidenza, il sindaco Pasqualino Piunti e l’assessore alle Politiche sociali Emanuela Carboni. «Abbiamo chiesto al sindaco di avere come interlocutore privilegiato l’Unione italiana ciechi e ipovedenti e di verificare con i suoi esperti l’efficacia delle soluzioni tecniche che vengono proposte per la mobilità – racconta Mario Barbuto -. Abbiamo sottolineato l’importanza dei semafori acustici, dei percorsi pedonali riconoscibili col bastone e col piede, dei contrasti maggiori nei colori, di una segnaletica più visibile e di tutto quello che consente a una persona che non vede, o che vede poco, di muoversi in autonomi».

Per Piunti «l’opera più rilevante in questo momento è la riqualificazione del lungomare che vedrà da via Pola fino al Las Vegas un cantiere a partire già da ottobre. Accolgo con piacere il suggerimento di inserire un rappresentante dell’Unione nel team di esperti nel momento in cui inizieranno le opere. Tra l’altro, come assessore ad interim ai Lavori Pubblici, ho inserito nel piano delle opere pubbliche anche un percorso per persone non vedenti nella zona del Paese alto, sostenuto da una cifra importante».

«Sarebbe bello – ha proposto Gigliola Chiappini – dedicare questo percorso a Louis Braille, inventore del codice per la scrittura e la lettura utilizzato da chi non vede».


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