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“Come la pioggia sul cellofan”:
Grazia Verasani
alla Palazzina Azzurra

SAN BENEDETTO - Mercoledì 2 settembre (ore 21,30) alla Palazzina Azzurra nell'evento organizzato da "I Luoghi della Scrittura" e dalla libreria "Libri ed eventi" 

Per il ciclo “Incontri con l’autore”, Grazia Verasani presenta il libro “Come la pioggia sul cellofan” mercoledì 2 settembre (ore 21,30) alla Palazzina Azzurra di San Benedetto. L’evento è organizzato da “I Luoghi della Scrittura” e dalla libreria “Libri ed eventi” con il patrocinio di Comune e Regione Marche. Conversa con la scrittrice Antonella Roncarolo.

Grazia Verasani

Grazia Verasani, bolognese di 56 anni, ha esordito giovanissima con alcuni racconti apparsi su “Il Manifesto”. Oltre a “Quo vadis, baby?” – da cui nel 2005 è stato tratto l’omonimo film di Gabriele Salvatores e nel 2008 una serie tv prodotta da Sky – e agli altri libri della serie con protagonista l’investigatrice Giorgia Cantini, ha pubblicato vari romanzi tra cui From Medea (Sironi 2004), da cui nel 2012 è stato realizzato il film “Maternity Blues” di Fabrizio Cattani, e “Tutto il freddo che ho preso” (Feltrinelli 2008). I suoi libri sono tradotti in vari paesi tra cui Francia, Germania, Portogallo, Stati Uniti e Russia.

IL LIBRO

Torna l’investigatrice Giorgia Cantini, la protagonista del bestseller “Quo vadis, baby?”, investigatrice privata a capo di una piccola agenzia di periferia nella Chinatown di Bologna, appena stata lasciata da Luca Bruni, dirigente della Questura e capo della Omicidi, che sfoga la propria tristezza ubriacandosi nei bar e nei locali della città. È in questa fase non facile della sua vita che incappa in Furio Salvadei, un affascinante cantautore alla soglia dei 50 anni che sembra avere tutte le fortune – fama, ricchezza, talento – ma che al momento è un musicista in piena crisi artistica ed esistenziale.

Furio infatti abusa di alcol, è deluso dal mondo discografico, ed è sotto stress a causa di una donna, Adele, una fan insistente che gli dà il tormento seguendolo ovunque e pressandolo con telefonate e messaggi. Furio incarica Giorgia di pedinare la sua persecutrice e di provare a riportarla alla ragione prima che si trasformi in una stalker violenta. Il problema è che Adele dimostrerà di essere un vero e proprio enigma. Sotto le piogge persistenti dell’autunno alle porte, con la mente un po’ annebbiata dai drink delle sue sere solitarie e dalla nostalgia di Bruni, Giorgia si perderà in un’indagine che è un continuo gioco di specchi e sovrapposizioni, e in una vita filtrata da schermi, computer, telefoni, tv, dove i sentimenti diventano mere proiezioni.

Quella realtà fittizia che, come un involucro di cellofan, protegge dagli urti è la stessa che separa i personaggi di Grazia Verasani dal contatto nudo con le cose: sembrano tutti alla ricerca di una vertigine che li faccia sentire più vivi, ma che, inevitabilmente, non li dispensa dal rischio di precipitare.

 

 


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