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“In nome della Madre”,
Galatea Ranzi interpreta
il monologo di De Luca

COSSIGNANO - Venerdì, sabato e domenica al Museo Civico di Arte Sacra l'attrice porta in scena la storia di Maria. Dirige Gianluca Barbadori

Il Museo Civico di Arte Sacra “Chiesa dell’Annunziata” ospita venerdì 2 e sabato 3 ottobre (ore 21), domenica 4 ottobre (ore 17) “In nome della Madre”, un intenso monologo di Erri de Luca interpretato da Galatea Ranzi diretta da Gianluca Barbadori.

Galatea Ranzi

Lo spettacolo – una produzione del Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Ponte tra Culture di Ancona – è proposto, nell’ambito di Patrimonio in scena, un progetto nato dalla collaborazione tra Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo e il coordinamento Musei Archivi Biblioteche – MAB Marche, in collaborazione con Amat e Comune di Cossignano.

«L’iniziativa rientra pienamente nei programmi per la tutela e la promozione culturale del territorio locale e per la valorizzazione degli istituti culturali locali, quali il Museo Civico di Arte Sacra e l’Antiquarium Comunale Niccola Pansoni -spiega il neo sindaco Roberto Luciani-. Auspichiamo che questa manifestazione costituisca l’avvio di una proficua collaborazione operativa per ulteriori eventi di spettacolo dal vivo nel nostro piccolo borgo ricco di bellezze storiche, architettoniche, culturali e ambientali».

“In nome della madre” è la storia narrata in prima persona da Miriàm, una donna che ricorda quanto da lei vissuto da ragazza, in Galilea, quando decise con straordinario coraggio di essere sposa e madre vergine, sfidando la tradizione ebraica del suo tempo per adempiere al suo destino di donna. Un mattino di inizio primavera, non ancora maggiorenne, mentre è nella sua stanza le appare una visione, nella quale un angelo le annuncia che avrà un figlio e le profetizza per lui un destino di grandezza.

Grazie ad un decennio di studi biblici e del Talmud e allo studio degli storici romani, De Luca riesce a dare alla storia uno sfondo assolutamente credibile, facendo ricorso solo al linguaggio semplice e delicato della poesia. Il risultato è un testo pieno di grazia, un testo che commuove e che fa riflettere credenti e non credenti. Lo spettacolo è integrato nell’epilogo da un frammento del libro “La faccia della nuvole”, sempre di Erri de Luca, nel quale Miriàm/Maria fa riferimento alla vita di Gesù fino alla crocifissione sul Monte Golgota.

Biglietto di cortesia a 3 euro, biglietteria presso il luogo di spettacolo da un’ora prima. Informazioni, dal lunedì al venerdì (10-16) al numero 071.2072439.


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