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Bertotto, primo boccone
indigesto: «Non mi aspettavo
una prova del genere»

CALCIO - Compromessa la gara già nel primo tempo. Il tecnico ha già parlato coi suoi e ora guarda al Lecce. «I cambi effettuati nella ripresa non sono stati una bocciatura per chi è uscito, dovevo dare una scossa ad una squadra in balìa di se stessa»

Bertotto e Caserta prima della partita

di Claudio Romanucci

Le uscite di scena in Coppa Italia si fanno indigeste quando vengono accompagnate da risultati così rotondi. Come l’1-4 di oggi col Perugia, che rientra nella casistica e “rivede” di qualche… grado il morale della truppa bianconera in chiave campionato.

Il tecnico Valerio Bertotto è stato duro: «Non mi aspettavo una prova del genere – rileva senza giri di parole –  venivamo da una prestazione di grande livello qualche giorno fa contro una neo retrocessa dalla A. Per oggi chiesto ai ragazzi di proseguire in crescendo, al netto dei cambi fatti. E’ stata di sicuro una prestazione non all’altezza, sotto amareggiato per aver preso quattro gol in questa maniera».

Il riscaldamento prepartita dei bianconeri

L’attenuante è soprattutto nei tempi d’arrivo dei nuovi: «Siamo diventati squadra giovedì scorso, il percorso sarà lungo e dovremo lavorare costantemente. Sui gol presi siamo stati lenti, impacciati, macchinosi. Non è la squadra che voglio, con un’approccio differente rispetto a Brescia. So di sicuro come procedere per il futuro. Oggi la condizione generale non può essere ottimale, con tre partite di seguito in una settimana. Non prendo mai le gare ufficiali come provini, per questo la scelta di far giocare i nuovi doveva essere attendibile»

Donis l’ha visto «indietro nella condizione fisica, come altri, è facile capire che il tempo d’inserimento non può essere immediato. Dobbiamo prepararci per il Lecce capendo dove e come intervenire.  I cambi effettuati nella ripresa non sono stati una bocciatura per chi è uscito, dovevo dare una scossa ad una squadra in balia di se stessa».

Per il collega del Perugia Fabio Caserta il tono è differente: «Ho visto squadra propositiva per tutta la gara. Non bisogna però volare troppo alto, i giovani sbaglieranno, ma bisogna lavorare per crescere».

 


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