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Animali e natura all’Oasi La Valle: ma il percorso pedonale è da rivedere

SPINETOLI - La rubrica “Luci sulla città” approda questa volta a Pagliare del Tronto dove c'è un luogo di cui forse non tutti conoscono l’esistenza. E' il parco naturalistico e centro di educazione ambientale di circa venti ettari, gestito dal Consorzio "Il Picchio", a due passi dal centro urbano

All’Oasi La Valle un asino fa capolino dal suo recinto

di Andrea Pietrzela

Oggi la nostra rubrica del lunedì “Luci sulla città” punta l’attenzione su un luogo di cui forse non tutti conoscono l’esistenza. Stiamo parlando dell’Oasi La Valle (Via Piave, Pagliare del Tronto, Spinetoli), un parco naturalistico e centro di educazione ambientale di circa 20 ettari gestito dal Consorzio Il Picchio e a due passi dal centro urbano. Parte della pista ciclabile che si sviluppa sull’argine del Tronto, l’Oasi rappresenta un rifugio dal caos della vita quotidiana adatto per tutta la famiglia dai più grandi ai più piccini, da sempre incantati davanti a tutti gli animali che è possibile osservare da vicino.

“Rosa” mentre esce dalla sua stalla

L’OASI – Fattoria didattica, fattoria sociale, equitazione, educazione ambientale, agricoltura sociale e pet-therapy sono soltanto alcune delle attività che è possibile praticare ne “La Valle” ogni giorno. Appena si arriva al parco, sempre aperto al pubblico, è possibile osservare da vicino una mucca, alcune caprette e qualche asino che fa capolino. Il tutto mentre ci si immette in un percorso ciclo-pedonale che si immerge in un viale alberato: in una bella giornata, la location è davvero suggestiva e ideale per rimetterti in pace con il resto del mondo.

Proseguendo nel percorso, ecco un ponticello su un laghetto con pesci, oche e tantissime tartarughe. Più avanti si incontrerà una pista dove praticare equitazione ma, da qui in avanti, la stradina inizia a non essere esattamente pianeggiante e priva di insidie.

Il manto stradale dissestato del percorso

LA SEGNALAZIONE – Noi di Cronache Picene siamo andati sul posto per verificare una segnalazione che era giunta in redazione alla fine dell’estate e del periodo turistico: qualcuno denunciava un’incuria generale del percorso, con la strada dissestata e pericolosa, con staccionate fatiscenti e assi di legno fuori posto.

In effetti, lo spettacolo a cui abbiamo assistito lungo il percorso è stato più o meno questo. Più ci si addentra lungo la strada e più la piccola ciclo-pedonale sembra priva di manutenzione. Oltre a cassonetti dei rifiuti straripanti e a diversi oggetti abbandonati o gettati qua e là, abbiamo trovato un manto stradale totalmente da rifare.

In alcuni punti la strada è letteralmente spaccata

IL PERCORSO – Come si nota dalle foto, la strada da seguire è disconnessa e in alcuni punti addirittura spaccata. Un pericolo per le bici, per gli anziani e per i bambini. Uno smacco per un’Oasi del genere, un luogo ameno rovinato probabilmente da superficialità e noncuranza in alcune delle zone più interne. Dietro alla bellezza e alla purezza dell’ingresso e della prima parte del percorso, si nasconde una seconda parte buia e semi-abbandonata dominata dalla vegetazione e dall’umidità tipica della zona. In poche parole, l’ultima parte del percorso sembri essere ormai abbandonata a se stessa.

 

Una zona anonima all’interno del percorso

L’Oasi La Valle rappresenta un piccolo paradiso naturalistico, la cui anima viene intaccata soltanto dalla mancanza di un minimo di manutenzione. Un vero peccato per un luogo ameno che a primo impatto sembra immacolato. Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, anche se c’è da dire che ciò che colpisce è l’atmosfera caratteristica del luogo, dove è possibile ammirare tanti animali diversi ed immergersi completamente nella natura a due passi dalla città.

La pista di equitazione

Il lago delle tartarughe

Le capre che si avvicinano agli ospiti incuriosite


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