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“Ascolinscena”,
gran finale coi corti

ASCOLI - Sabato 10 ottobre al Palafolli si chiude la rassegna di teatro amatoriale. Sul palco le opere selezionate nell'ambito di "Avis in Corto"

Dopo la sospensione a causa dell’emergenza sanitaria e dopo il recupero dei due spettacoli finali, giunge ùa conclusione la tredicesima edizione di Ascolinscena.

Organizzata dalle compagnie Castoretto Libero, DonAttori, Li Freciute e Compagnia dei Folli, Ascolinscena è una rassegna di commedie messe in scena da compagnie amatoriali provenienti da tutta Italia. L’edizione numero tredici, inizata nel lontano novembre 2019, ha registrato un ottimo successo che l’ha resa una delle più partecipate degli ultimi anni.

La serata delle premiazioni in programma sabato 10 ottobre al Palafolli (inizio alle 21) è un evento speciale; si svolgerà infatti “Avis in Corto”, concorso organizzato con l’Avis Provinciale di Ascoli.

Avis in Corto è nato per tenere alta l’attenzione sulla donazione di sangue, gesto volontario, gratuito e libero che diventa stile di vita di altruismo e sensibilità nei confronti degli altri. L’idea è quella di selezionare corti teatrali, dalla lunghezza di massimo 15 minuti, che saranno messi in scena durante la serata finale.

Un momento di Ascolinscena

Ecco i selezionati:
• “834” di Francesco Rizzo con la compagnia Bottega dei Rebardò di Roma; è un monologo sul tempo, sulle parole e sull’importanza che tutto questo ha nella nostra vita. Noi molte volte non ci accorgiamo di come usiamo le nostre parole e la nostra vita.
• “La topastra” di Stefano Benni con la compagnia Teatro Insieme di Padova; La Topastra è un monologo in bilico tra comico e grottesco, tra divertimento e riflessione, che rappresenta con sarcasmo, ironia e disincanto tematiche gravi e attuali quali il pregiudizio e la discriminazione,
• “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi” di Franco Bruno con la compagnia TeatrOltre di Sciacca (AG). Il testo si basa sulla storia vera di Lia Pipitone, giovane donna palermitana, fatta uccidere dal padre il 23 settembre 1983, perché i comportamenti della figlia stavano mettendo a disagio lui e la cosca mafiosa a cui egli apparteneva.

Dopo le tre esibizioni, il pubblico presente in sala avrà il compito di votare uno tra i tre corti in concorso e a conclusione della cerimonia di premiazione, si proclamerà il vincitore.

Informazioni allo 0736.352211.


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