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“Chakras”,
emozioni firmate Ivo Cotani:
smalti e acrilici
nel chiostro di San Francesco

ASCOLI - Nella sala Cola dell'Amatrice, l’esposizione del 28enne artista ascolano, a cura di Tayisiya Libokhorska. Resta aperta fino al 18 ottobre, visitabile dal lunedì al venerdì nel pomeriggio e la domenica anche in mattinata

L’artista Ivo Cotani

Un’esplosione di colori che riempie la sala, immagini e forme si fondono nell’energia dell’arte. Si chiama Chakras  – Le mappe dell’oltre la personale di Ivo Còtani che regalerà con i suoi dipinti emozioni nella sala Cola dell’Amatrice al chiostro di San Francesco di Ascoli.

«Un sogno che si realizza – dice – desideravo più di ogni altra cosa esporre nella mia città ed è un onore essere ospite nella sala dedicata a un grande artista».

“Chakra – si legge nella presentazione dell’evento – è sinonimo di ruota, cerchio e simula i movimenti della vita: il continuum del distribuire e del ricevere. Non è la percezione che determina la realtà delle cose, ma sono le sensazioni che ci portano alla scoperta di queste straordinarie mappe”. Il 28enne ascolano ha all’attivo altre tre mostre: due nella Capitale e una a Castiglione in Teverina (Viterbo). Proprio  a Roma, dopo una parentesi a Madrid, Cotani ha conseguito la laurea all’Accademia di Belle Arti. Ad Ascoli racconterà la sua arte attraverso una dozzina di opere: stampe digitali realizzate su materie plastiche (Forex o Pvc).

«Si tratta di geometrie digitali – spiega Còtani – sopra ho dipinto utilizzando smalti e acrilici. Mi piace chiamarle le mappe dell’immaginazione. Al centro della sala si potrà ammirare anche una installazione volante con quattro maxi pannelli e la music design accompagnerà il viaggio dei visitatori. Sto anche organizzando un workshop».

La mostra sarà inaugurata sabato alle 17 e rimarrà aperta fino al 18 ottobre. Sarà attivata anche un’asta online per acquistare le opere e una parte degli incassi sarà devoluta al restauro del tempio del Divo Romolo ai Fori Romani.

«Mi piace  pensare – aggiunge Còtani – che l’arte contemporanea possa aiutare la rinascita di  quella antica. Recuperare l’arte significa recuperare la memoria. Ringrazio il Comune che mi ha dato la possibilità di condividere la mia arte con la città e voglio dedicare la mia mostra alla mia famiglia, a chi ha creduto in me. A chi mi ha supportato e sopportato».

La pittura non è l’unica passione del 28enne che ama anche il teatro, diventato negli anni un altro campo dove mettersi alla prova. Lavora infatti come artista visivo, attore, scenografo e direttore artistico del Buratto Festival.

L’esposizione, a cura di Tayisiya Libokhorska, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle 19,30 e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30.


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