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Comunicare per dare valore alle “buone” notizie

ASCOLI - L'Associazione di volontariato "InterMedia" dal 2010 riunisce i volontari che operano all'interno dell'emittente "Radio Ascoli" oppure del quindicinale "La Vita Picena" per mettere a disposizione della comunità le risorse comunicative della Diocesi

Visita a Roma 

di Stefania Mistichelli (tutte le foto si riferiscono a momenti vissuti insieme prima del Covid)

L’Associazione di volontariato “InterMedia” nasce il 27 agosto del 2010 con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio Piceno. «In particolare – spiega il presidente Maurizio Piccioni – è un’associazione di volontariato che, come dice il nome stesso, si muove all’interno dei mezzi di comunicazione sociali della Diocesi di Ascoli».

Tutti i soci di Intermedia, infatti, sono volontari che operano all’interno dell’emittente “Radio Ascoli” oppure del quindicinale “La Vita Picena”. «Intermedia – continua Maurizio Piccioni – nasce proprio con lo scopo di valorizzare le risorse comunicative della diocesi e soprattutto di metterle a disposizione della comunità. Nel 2010, quando siamo partiti, eravamo 11 soci fondatori. Oggi siamo una quarantina di volontari, ognuno dei quali mette a disposizione con grande passione ed entusiasmo le proprie professionalità e le proprie competenze».

A Tv 2000 – RadioInBlu

Nel 2012 l’associazione Intermedia partecipa al bando indetto dalla fondazione Carisap nell’ambito dell’avviso triennale, presentando il progetto “Un mondo nuovo da raccontare”, che viene finanziato.

«Intento del progetto era offrire a tanti giovani delle scuole superiori del territorio la possibilità di fare un percorso all’interno del mondo della comunicazione. Questo percorso, che ha coinvolto davvero tanti ragazzi del triennio, si è sviluppato in tre fasi: la prima, più teorica, durante la quale sono stati proposti ai partecipanti incontri frontali per affrontare il tema dell’informazione e di come oggi venga gestita dai mezzi di comunicazione; durante la seconda, più operativa, sono stati proposti ai ragazzi momenti formativi anche all’interno di diverse redazioni giornalistiche, sia del territorio marchigiano sia del panorama nazionale. Infine, c’è stata la parte più pratica, nella quale si è proposto ai ragazzi di scovare le buone notizie, quelle che in generale, normalmente, non fanno notizia.

Infatti, lo scopo del progetto era proprio questo: mettere i ragazzi di fronte alla risorse del proprio territorio e guidarli lungo un percorso ruolo che potesse valorizzare le tante realtà del terzo settore (cooperative sociali e associazioni di volontariato) che operano quotidianamente per gli altri, molto spesso in maniera silenziosa».

A Roma negli studi di Radio Capital

Da qui sono nati servizi giornalistici, cartacei prima e radiofonici poi, dedicati alle più diverse realtà.

«I ragazzi hanno scelto di raccontare associazioni del territorio che si occupano di sport integrato con i ragazzi con disabilità – dice il presidente – oppure che aiutano ragazze di strada a riprendersi la propria vita ed imparare un mestiere per essere avviate al mondo del lavoro.

Per i ragazzi è stata un’esperienza forte, tanto che alcuni di loro a fine progetto si sono proposti per partecipare a trasmissioni radiofoniche che valorizzassero il terzo settore».

Nel terzo anno del progetto è stata aggiunta un’ulteriore competenza tecnica. «I ragazzi – spiega – hanno realizzato servizi televisivi, imparando a gestire una telecamera. In pratica, hanno realizzato dei brevi video che alla fine sono stati prodotti con una professionalità tale da essere scelti dai registi della trasmissione di Rai2 “Sulla via di Damasco” che in quegli anni era condotta dal nostro vescovo Giovanni D’Ercole».

L’associazione Intermedia figura anche tra i soci fondatori della Bottega del Terzo Settore.

«Come associazione – racconta Maurizio Piccioni – abbiamo partecipato ai lavori preliminari di costruzione della Bottega, perché riteniamo importante il ruolo della comunicazione in un mondo in cui è sempre più presente, ma spesso in maniera confusa. Pensiamo sia fondamentale, inoltre, che anche il terzo settore si avvalga dei mezzi di comunicazione, perché il volontariato sia valorizzato nel modo giusto. Crediamo davvero che si possa lavorare sul tessuto sociale del nostro territorio unendo le forze. Infatti, con Bts abbiamo realizzato una serie di trasmissioni radiofoniche ad hoc (dal titolo #sociale) per raccontare questo terzo settore così attivo nel nostro territorio».

Davanti l’ingresso di Tv 2000

Oggi l’associazione Intermedia, oltre alle varie altre attività ordinarie che svolge nell’ambito dell’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, è impegnata nel più ampio progetto “Non uno di meno”, realizzato grazie al contributo della Fondazione “Con i bambini” dalla cooperativa capofila Pagefha e moltissime realtà del territorio, tra cui le scuole secondarie di primo e secondo grado.

«Non uno di meno – Punti luce di comunità – illustra Maurizio Piccioni – nasce per intervenire sulla povertà educativa, in riferimento ad una fascia d’età, quella dell’adolescenza, già di per sè problematica. Tra le diverse azioni previste, Intermedia interviene in quella dei punti luce, ovvero dei laboratori attivati in diversi istituti scolastici, e in particolare in quello, presente all’interno dell’Itas Mazzocchi Radio Young, che gestiamo in collaborazione con radio Incredibile. Naturalmente in questo momento il punto luce è in stand-by, a causa dell’emergenza sanitaria in corso».

Oggi il direttivo dell’associazione Intermedia conta cinque persone. Oltre al presidente Maurizio Piccioni, ne fanno parte la vice presidente Grazia Castelli, il tesoriere Cinzia Mascetti, il consigliere Franco Laganà e il segretario Luciano Luciani.


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