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Ritorno al passato:
in via Toscana arrivano garage
al posto dei negozi

SAN BENEDETTO - La crisi commerciale innestata dalla pandemia ha fatto scattare la “legge di mercato”. Ben sei serrande abbassate per la chiusura di un’attività commerciale tornano a riaprire, trasformate in garage. Un ritorno alle origini, quando furono costruiti i tanti palazzoni a sud dell’Albula, che fece esplodere il problema del “dove parcheggio l’auto”

Via Toscana

di Epifanio Pierantozzi
Un passo indietro. Anzi, sei. Tante, infatti, sono le serrande su via Toscana, a due passi dall’Albula, che, chiuse dopo la cessazione dell’attività commerciale, si stanno riaprendo per ospitare… autovetture.
Sì perché, complice il rallentamento del commercio causa pandemia, affittare un negozio anche a San Benedetto è divenuto quanto mai problematico. Invece, per la legge di mercato che nel caso è quanto mai giusta, affittare – o vendere come nel caso – garage di circa 35 metri quadrati in pieno centro a un prezzo da appartamento nuovo è molto più facile.
Ora si assiste a un “ripristino della legalità”. Infatti – non sappiamo se si applica al caso specifico, ma pensiamo di sì – si torna alle origini, ai grandi palazzoni sorti come funghi negli anni ’60 nella zona d’espansione a sud dell’Albula  e che, come per incanto, videro i garage previsti a piano terra trasformati tutti – o quasi – in negozi. Date un’occhiata a viale De Gasperi e poi chiedete lumi in Comune se i negozi non erano originariamente previsti quali garage.
Poi ecco il “ritorno al passato”, alla destinazione originale: posti auto!
Dopo decenni passati a scaricare sulle pubbliche vie il problema della sosta dei veicoli, poiché i negozi rendevano di più, ora la “legge di mercato” rimette le cose a posto. Commercio in crisi e fame di posti dove parcheggiare, in tutta sicurezza, la propria amata automobile.
Il tutto a costo zero per la comunità. Infatti, se per trasformare un locale uso garage in uso commerciale si doveva pagare al Comune il cambio di destinazione, nel caso contrario il Comune non restituisce certo quanto pagato in più (e quasi tutti i proprietari hanno dovuto pagare il condono per regolarizzare una trasformazione “un po’ abusiva”).
C’è solo da sperare che questo “ritorno al passato” prenda piede, per liberare le strade dalle auto in sosta. Peccato solo che, nel caso di via Toscana, per i sei garage tornati tali si perdano altrettanto stalli di sosta, a pagamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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