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Quattro case popolari per l’Erap
nel villino confiscato alla criminalità

GROTTAMMARE - Firmata la convenzione per la prima palazzina tra il centro ed il quartiere Ascolani destinata all'emergenza abitativa

Gli immobili confiscati che ospiteranno cittadini

E’ ufficialmente a disposizione dell’Erap l’immobile confiscato alla criminalità organizzata in contrada San Francesco. La regolarizzazione dell’atto che sancisce l’accordo tra il Comune di Grottammare e l’Ente regionale per l’abitazione pubblica è stato sottoscritto in municipio lunedì 19 ottobre, rispettivamente da Marco Marcucci dell’area Gestione del Territorio ed Ettore Pandolfi, responsabile Erap per la provincia di Ascoli. Il manufatto è destinato ad accogliere 4 appartamenti per sopperire a situazioni di emergenza abitativa.

Nel documento è ripercorsa la storia dell’immobile, una villetta bifamiliare allo stato grezzo, di circa 1000 metri quadri di superficie, che nel 2016 l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata concesse al Comune di Grottammare. L’iniziale destinazione sociale del bene fu immaginata negli ambienti del terzo settore, ma dopo due bandi di assegnazione andati deserti e una nuova legge che permetteva di modificarne gli obiettivi, per non perdere la disponibilità del bene, l’Amministrazione comunale tentò la strada dell’Erap.

L’accordo di fattibilità fu raggiunto nell’ottobre del 2019, lunedì scorso la stipula ufficiale della convenzione della durata di 99 anni.

L’edificio si trova in posizione panoramica, in una zona periferica ma non isolata vicina alla Statale Adriatica, tra il centro e il quartiere Ascolani. Rappresenterebbe il primo immobile Erap nella zona sud del territorio grottammarese.

«Abbiamo concluso un lungo iter per dare all’immobile una destinazione utile alla comunità – afferma il responsabile dell’area Gestione de territorio, Marco Marcucci – Grottammare, infatti, è una città inserita nell’elenco delle località a forte tensione abitativa. Con la presa in carico, l’Erap provvederà alla nuova progettazione dell’immobile, che da villetta diventerà una palazzina composta da quattro appartamenti».


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