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Aido, quando donare
è una nuova speranza di vita

L'ASSOCIAZIONE che dal 1975 promuove la cultura della donazione di organi vanta 1.700 iscritti in 16 comuni dell'Ascolano. L'informazione costante sui corretti stili di vita volti a prevenire patologie che richiedono il trapianto. Il presidente Cappelli: «Una decisione da prendere quando si è in salute»

Il sindaco Fioravanti con i volontari Aido

di Stefania Mistichelli

Il Gruppo Comunale Aido (Associzione Italiana per la Donazione di Organi) di Ascoli nasce nel dicembre 1975. Intitolato al maresciallo Pasquale Serio, primo donatore del Comune di Ascoli (cui è stato intitolato lo spazio adiacente l’abside della chiesa di San Pietro Martire), annovera a oggi 79 donatori deceduti e 10 donatori viventi. Tra questi, l’attuale presidente Paolo Cappelli che nel 2010 ha donato un rene al figlio Matteo.

Una messa in commemorazione dei donatori

«Un pensiero riconoscente – ci tiene a sottolineare Cappelli – ai donatori del nostro territorio e alle loro famiglie, che con grande generosità hanno permesso il prelievo degli organi dei loro cari per ridare a persone sconosciute una nuova speranza di vita».

Perché proprio di questo si tratta. Ridare una nuova speranza di vita proprio nel momento più difficile e più triste. Tranne in rari casi come quello vissuto dal presidente in carica, infatti, il trapianto degli organi avviene quando per il donatore non c’è alcuna possibilità di sopravvivenza e ai familiari viene fatta la domanda più temuta: quella di “lasciare andare” il proprio caro e dare spazio alla generosità. Da qui l’importanza di prendere una decisione di questo tipo quando siamo in vita e in salute, in modo consapevole e soprattutto manifesto, iscrivendosi all’Aido o dichiarando la propria disponibilità a donare gli organi al momento del rinnovo della carta d’identità.

Obiettivo di Cappelli e dell’intera associazione è dunque promuovere la cultura della donazione e informare sui corretti stili di vita volti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi.

Targhe ricordo

«Da quando sono presidente – afferma – mi impegno ogni giorno per aumentare il numero di iscritti, cercando di tranquillizzare le persone in relazioni ai tanti pregiudizi che esistono sulla donazione. E in otto anni gli iscritti sono quasi raddoppiati (da 1.000 a circa 1.700).

Innanzitutto mi trovo spesso a spiegare il fatto che con l’iscrizione all’Aido dichiari di essere disponibile alla donazione, compilando un testamento olografo. La tua disponibilità, che è in ogni caso revocabile, confluisce nel sistema informatico trapianti collegato con il ministero della salute, come quella delle persone che la esprimono al rinnovo della carta d’identità».

In Italia sono 9.000 le persone in attesa di trapianto e 3.000, in media, i trapianti che si effettuano ogni anno. Da qui il formarsi di una lunga lista d’attesa.

«Per molte persone ricevere un organo, soprattutto se si tratta del cuore o del fegato, significa vivere o morire nel giro di pochi mesi – continua Cappelli – mentre il donatore lo farà solo una volta deceduto. Inoltre, si può donare solo in determinate condizioni e se al momento del decesso si è attaccati alle macchine e il medico ha dichiarato la morte celebrale. In queste situazioni, strazianti per la famiglia, l’aver già preso una decisione di questo tipo è di grande sollievo per chi rimane e dà la possibilità di salvare, o migliorare la vita, di sei o sette persone».

Il gruppo di Ascoli opera nei Comuni di Ascoli, Folignano, Maltignano, Venarotta, Roccafluvione, Montegallo, Comunanza, Montemonaco, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Force, Palmiano, Castel di Lama, Colli del Tronto, Spinetoli e Castorano e conta (al 21 ottobre 2020) ad oggi 1.700 aidini, dei quali 925 donne e 775 uomini.

«Nonostante le difficoltà create dalla pandemia – spiega Cappelli – siamo riusciti a rinnovare il direttivo del gruppo per il quadriennio 2020-2024, che oltre a me, che sono sono al terzo mandato da presidente, è composto dal vice presidente Matteo Cappelli (mio figlio), Tiziana Serio (segretaria, figlia del maresciallo Pasquale Serio), Beatrice De Angelis (amministratore) e i consiglieri Clara Mancini, Maria Orsini, Cristina Peroni, Alessandra Pellei e Claudia Campitelli. Nel gruppo sono stati inseriti alcuni giovani. Con il loro apporto cercheremo di costituire un Gruppo Giovani “under 30”, per promuovere, informare e sensibilizzare i loro coetanei sul delicato argomento della Donazione Organi. Volevo ringraziare pubblicamente tutti i componenti del direttivo uscente, con i quali ho collaborato per due mandati (otto anni), che mi hanno supportato e sopportato e grazie ai quali sono cresciuto come persona. Un pensiero e un abbraccio speciale da tutto il direttivo alla vice presidente uscente che sta vivendo un brutto momento».

Dalla sua pagina facebook, “Aido Ascoli Piceno” informa e sensibilizza alla donazione, oltre che attraverso le iniziative nelle piazze (che questo anno si sono svolte in forma virtuale) di maggio e di fine settembre, in occasione delle giornate nazionali della donazione e dell’Aido.

Per diventare donatore bisogna essere maggiorenni e in buono stato di salute. Per iscriversi all’Aido è possibile rivolgersi all’associazione (ascolipiceno.comune@aido.it) e compilare il modello di iscrizione all’associazione con allegato atto olografo.

 


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