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Inseguimento in superstrada,
dopo la sbornia arriva l’arresto

ASCOLI - Un 39enne ha seminato il panico in centro prima di fuggire verso San Benedetto. I Carabinieri sono riusciti a bloccarlo all'altezza di Ancarano, tra tentativi di speronamento ad alta velocità. Condotto all'ospedale "Mazzoni", si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico

Ubriaco alla guida, fugge alla vista dei Carabinieri ma viene bloccato sulla superstrada Ascoli-Mare e poi arrestato. E’ successo nella serata di domenica 25 ottobre.

L’intervento dei Carabinieri

A segnalare la presenza di un’auto pericolosa in centro storico sono stati alcuni cittadini allarmati dalla condotta del guidatore, un 39enne residente a Monteprandone, che tra sbandate e accelerazioni ha creato non poco spavento ai passanti.

L’intervento dei Carabinieri ha indotto l’uomo alla fuga attraverso la superstrada, in direzione San Benedetto. Un inseguimento a forte velocità, con gli agenti che le hanno provate tutte, tra paletta rifrangente, sirene e lampeggianti.

L’uomo, però, anche con manovre ardite e tentativi di speronamento, ha resistito fino al bivio di Ancarano, dove è andato a sbattare con il bordo della strada, arrestando la folle corsa e rimanendo fortunatamente illeso.

Visibilmente alterato per l’uso di alcolici, è stato accompagnato all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli per l’accertamento del tasso alcolemico, rifiutandosi però di sottoporsi agli esami clinici. A questo punto i Carabinieri, dopo gli accertamenti di rito, lo hanno tratto in arresto per resistenza e pubblico ufficiale, denunciandolo inoltre per guida in stato d’ebbrezza con contestuale ritiro della patente e sequestro dell’autovettura.


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