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Bertotto: «Gioco funzionale
agli uomini che ho»
Tesser: «Poteva finire in goleada»

SERIE B - Il tecnico bianconero non molla: «L’unica cosa che posso fare è lavorare. A Coverciano una delle prime cose che mi hanno detto è che la panchina ha le ruote. Quello che stiamo facendo, prima o poi darà i suoi frutti»
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Sarr e Bertotto prima del fischio d’inizio

di Claudio Romanucci

Zero tiri in porta. Anche la statistica oggi è impietosa. Una gara, brutta ed equilibrata in avvio, che nella ripresa ha preso una piega impietosa per l’Ascoli. Il Pordenone ha la colpa di non chiudere l’incontro, ma non corre alcun rischio, neanche di subire il tentativo finale d’assalto. Senza i salvataggi di Sarr, Bertotto si sarebbe confrontato con un passivo ben più peggiore. La sua squadra, al netto delle cinque assenze per Covid, si è smarrita. Zero azioni pericolose, ha tenuto grazie a qualche singolo, poi si è concessa all’avversario, proprio come a Salerno.

Il gol del Pordenone

«Nel primo tempo eravamo partiti bene, avevamo predisposto un’idea di gioco funzionale agli uomini che ho – Bertotto a fine gara – non voglio parlare di quelli che mi mancano. Dobbiamo arrivare a fare le cose con forza e determinazione. Manca il dettaglio che fa la differenza per portare a casa il risultato positivo. Questo è mancato».

Poi i singoli e l’analisi del match: « Sarr ha fatto una grande partita con tre parate importanti. Nella ripresa non siamo calati fisicamente, anzi. I dati che analizziamo sono importanti nei secondi tempi. Con Gerbo volevo dare più densità a metà campo. Loro giocavano con un trequartista: abbiamo evitato che ci fossero palle imbucate che potevano farci male e dare sfogo lateralmente con due esterni per approfittarne con Kragl di rincorsa. L’idea è stata cambiata in corso d’opera per ovvi motivi. Nella ripresa Kragl ha giocato da punta esterna».

Poi la domanda sul fatto se si sente in discussione.

«L’unica cosa che posso fare è lavorare. A Coverciano una delle prime cose che mi hanno detto è che la panchina ha le ruote. Non è un problema mettermi in discussione o subire momenti di difficoltà. Sono convinto che quello che stiamo facendo darà i suoi frutti. La squadra è giovane e deve essere plasmata al 100%».

Attilio Tesser, tecnico del Pordenone esordisce parlando di un «risultato importante per la classifica ed il morale. Dopo un primo tempo equilibrato l’abbiamo dominata. Doveva finire in goleada, i fattori positivi sono stati tanti. La squadra si è sbloccata dopo il gol».

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