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Coprifuoco dalle 22 e Italia divisa
in zone rosse, arancioni e verdi:
Conte firma il nuovo Dpcm

EMERGENZA CORONAVIRUS - In mattinata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Bisognerà invece attendere alcune ore per la classificazione delle singole regioni
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di Andrea Braconi

Dopo giornate di anticipazioni, smentite, confronti in Parlamento e a Palazzo Chigi, nella notte è arrivata finalmente la firma del premier Giuseppe Conte al nuovo Dpcm, che chiarisce dopo un lungo dibattito interno la linea scelta dal Governo per contrastare la nuova ondata di contagi.

Diversi gli elementi che risaltano nell’elenco delle misure (che entreranno in vigore da giovedì 5 novembre e rimarranno valide fino al 3 dicembre), contenuto nell’ennesima bozza giunta al termine dell’ennesima giornata convulsa. Da un lato le misure di carattere “nazionale”, come il coprifuoco dalle ore 22 alle 5, la didattica a distanza al 100% per le Superiori, la capienza al 50% per il trasporto pubblico, le serrande abbassate nel weekend e nei festivi per i centri commerciali, la chiusura di musei, sale bingo e sale scommesse.

Dall’altro la suddivisione del Paese in tre zone in base alle criticità riscontrate (tra gli oltre 20 parametri l’indice Rt ed il numero di posti letto negli ospedali) e con profonde differenze in termini di chiusure, riduzione della mobilità e accesso alle strutture scolastiche. Ecco alcuni esempi, in attesa della pubblicazione del Dpcm in Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe avvenire in mattinata chiarendo gli ultimi dubbi.

ZONA ROSSA

– vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori (salvo che per la lavoro o motivi di salute);

– sospese tutte le attività di ristorazione;

– sospese le attività nei centri sportivi all’aperto;

– consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;

– restano aperte soltanto industrie, parrucchieri, barbieri e le scuole fino alla Prima Media.

ZONA ARANCIONE

– chiuse le attività di ristorazione (possibilità solo di consegna a domicilio e, fino alle ore 22, l’asporto senza consumo sul posto o nei pressi);

– restano aperti parrucchieri e centri estetici.

ZONA VERDE

– ci si potrà muovere solo tra Regioni “verdi”.

Bisognerà invece attendere alcune ore per la classificazione delle singole regioni, i cui governatori nella serata di ieri avevano criticato aspramente il Governo per le modalità e lo scarso – a loro dire – coinvolgimento nel percorso decisionale.

 


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