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Covid, a San Benedetto
si studia come arginare
la nuova movida pomeridiana

SAN BENEDETTO - Con il "coprifuoco" dalle ore 22, la movida si è spostata nelle ore pomeridiane, soprattutto nel weekend, e questo costituisce motivo di preoccupazione. Per ora opera di informazione e sensibilizzazione, ma non si escludono future zone off limits anche di giorno
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La riunione in videoconferenza

Coordinato dal sindaco Pasqualino Piunti, si è riunito oggi a San Benedetto il Centro Operativo Comunale (COC) con la partecipazione dei rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale, dirigenti e funzionari comunali preposti alle attività coinvolte nella gestione della pandemia Covid.

E’ emerso il senso di responsabilità dimostrato dai gestori dei locali che alle ore 18 chiudono al pubblico, come riscontrato dalle forze dell’ordine, ma anche il problema dei giovani che continuano a stazionare in prossimità dei locali, o negli spazi pubblici dimostrando poca attenzione al distanziamento.

Come in quasi tutte le città d’Italia, con il “coprifuoco” dalle ore 22, la movida si è spostata nelle ore pomeridiane, soprattutto nel weekend, e questo costituisce motivo di preoccupazione.

C’è anche la possibilità di chiudere anche di giorno alcune zone particolarmente frequentate, una misura estrema che anche San Benedetto vorrebbe scongiurare.

Per questi motivi il COC ha ribadito la necessità di incrementare i controlli in questi spazi pubblici con un’attività che, in questa prima fase, sarà di informazione e sensibilizzazione. Poi si vedrà… Intanto si è pensato a un coinvolgimento delle associazioni di volontariato.


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