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Il nuovo ospedale di Pagliare non c’è più
Ma il nodo strutture prima o poi tornerà

SANITA' - Plaude il centrodestra che ha mantenuto l'impegno con gli elettori. Ma il "Mazzoni" e soprattutto il "Madonna del Soccorso", anche se saranno potenziati, a medio lungo periodo dovranno cambiare vestito. Attenti a non far riesplodere il contenzioso Ascoli-San Benedetto sulla pelle dei cittadini
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di Franco De Marco

Il nuovo ospedale baricentrico di Pagliare è stato stoppato dal Consiglio regionale, a guida centrodestra, che ha approvato la proposta del consigliere della Lega Andrea Antonini. La decisione del precedente governo regionale, guidato da Luca Ceriscioli, è stata cancellata. Il centrodestra ha mantenuto la promessa fatta agli elettori.

L’area dove doveva sorgere il nuovo ospedale

Ma adesso? Naturalmente non basta revocare la delibera ma è doveroso avanzare il progetto alternativo. Al più presto pandemia permettendo. Si va avanti con il potenziamento, dicono tutti nel centrodestra, da Andrea Antonini all’assessore regionale Guido Castelli al sindaco Marco Fioravanti, con il “Mazzoni” e il “Madonna del Soccorso” ma potenziati.

Potenziati come? Dice il primo cittadino di Ascoli: «Deciderà il territorio. Ci dovranno essere anche maggiori specialità attrattive considerando il confine con l’Abruzzo. Questa è una sfida anche per l’Asur». Vuoi vedere che l’argomento tornerà anche all’ordine del giorno della Conferenza dei sindaci dell’Area vasta 5 messa in sonno?

Per quanto riguarda più personale, più attrezzature e più specialità la palla passa alla Giunta regionale di Francesco Acquaroli. Ma rimane il nodo strutturale anche se è stato cancellato il nuovo ospedale di Pagliare. Col rischio che a breve esploda un altro contenzioso tra Ascoli e San Benedetto.

L’ex governatore Ceriscioli

Le attuali strutture, se certamente possono tenere ancora per qualche anno, non potranno tenere a medio lungo periodo. L’ospedale di San Benedetto, in pieno centro cittadino, difficile da raggiungere da qualsiasi parte si provenga, non può essere la scelta per il medio lungo periodo. Prima o poi bisognerà pensare ad un altro edificio. L’ospedale di Ascoli sta decisamente meglio, come struttura, ma ha la sua età, e ad esempio non è antisismico anche se ha retto bene al terremoto.

E allora? Il problema strutture prima o poi riesploderà. Sembra solo rinviato. Tocca alle istituzioni del Piceno e alla Regione targata Acquaroli studiare la spinosa pratica senza scontentare nessuna delle parti (Ascoli e San Benedetto).

Acquaroli

La rotta della sanità nel sud delle Marche, anche dopo la revoca del nuovo ospedale di Pagliare, deve essere segnata. E’ evidente che la riflessione generale potrà avvenire solo dopo che sarà completamente passata l’emergenza pandemia. Ma dovrà avvenire. La nuova Giunta regionale ha anche detto che partorirà un nuovo piano sociosanitario. Se il disegno di Ceriscioli è stato stracciato, quello di Acquaroli deve ancora arrivare. Intanto il Coronavirus insegna che sulla sanità non bisogna lucrare, che se si investe (bene) di più si difende meglio la salute dei cittadini.

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