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Strade rurali della discordia
a Ripatransone

RIPATRANSONE - Il gruppo di minoranza “Progetto Paese” attacca l’Amministrazione comunale su utilità e modalità con cui sono stati portati a termine i lavori. «Sono ancora impercorribili e molto pericolose, che aspettano da anni interventi di sostanziose manutenzioni»
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«Il Comune ha pubblicato un post, con tanto di foto, sui lavori di manutenzione del patrimonio viario comunale in cui ci si vanta di aver concluso i lavori su nove strade rurali. Pur complimentandoci per aver effettuato gli interventi, vogliamo discutere sull’utilità e la modalità con cui sono stati portati a termine tali opere».

A Ripatransone, cominciano così i consiglieri del gruppo di minoranza “Progetto Paese” Antonio De Angelis, Luca Vitale, Roberta Capocasa e Giada Pierantozzi, che proseguono:

«I lavori sulla strada Santo Stefano dove sono stati livellati i fondi non asfaltati, risagomate le scarpate e realizzati canali di scolo per il deflusso delle acque piovane – aggiungono producendo delle foto – non hanno portato al risultato sperato in quanto, pochi giorni dopo il completamento dei lavori, durante una giornata piovosa il fosso si è completamente allagato e l’acqua mista a fango si è riversata, come accadeva precedentemente, nella Provinciale Valtesino. Ci chiediamo poi il senso dell’asfaltatura dei primi 50 metri di questa strada dato che, proseguendo, è completamente piena di dislivelli e difficile da percorrere».

Poi è la volta della strada di Sant’Imero (anche qui foto): «E’ assurdo darle per fatte quando vediamo come sono ridotte».

Quindi quella di Sant’Egidio: «Sembra nuova, livellata e sagomata, ma appena passato il piccolo agglomerato di case la strada è dissestata».

Sulla strada di Contrada Messieri. «All’inizio la strada sterrata è abbastanza percorribile, anche se a zig zag, viste le buche che si incontrano, poi si incappa in un pantano, con fanghiglia e auto impantanate con ripetute azioni di salvataggio con trattori».

Infine la strada Messieri che sale verso Borgo Miriam. «E’ realmente pericoloso percorrerla, frequentata non solo da chi ci vive, ma anche da chi ci lavora e dai fornitori delle varie aziende agricole».

La conclusione: «Ci sono strade impercorribili e molto pericolose che aspettano da anni interventi di manutenzione. Invece di spendere soldi pubblici per eseguire questo tipo di lavori, perché non fare manutenzioni sostanziose?».


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