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La casa, l’auto e l’ordine di lasciare
l’Italia: clandestino bloccato, espulso
e denunciato tre volte in un giorno

PORTO SANT'ELPIDIO - Per il ventenne, oltre alle denunce, anche un decreto di espulsione del questore (che non aveva rispettato) e ora anche del prefetto
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Denunciato due volte nell’arco di un giorno. La Polizia incastra, per ben tre volte, un giovane tunisino clandestino.

Nel corso delle attività di controllo del territorio, poliziotti di una Volante della Questura di Fermo sono intervenuti a seguito di richiesta di intervento giunta al 113.

Un cittadino di Porto Sant’Elpidio aveva notato una persona sospetta che si aggirava nei pressi dello stabile dove abita.

Ha raccontato di aver fatto un giro intorno al condominio e colto in flagranza di reato lo straniero – successivamente identificato per un ventenne tunisino, clandestino e senza fissa dimora, che in Italia ha commesso reati contro il patrimonio nel Maceratese – che stava rovistando alla ricerca di oggetti da rubare nell’auto di sua proprietà parcheggiata nel cortile condominiale.

Il ladro, vistosi scoperto, si è allontanato in sella a una bici cercando di dileguarsi per le vie del centro.
La vittima lo ha inseguito fornendo alla sala operativa della Questura aggiornamenti sugli spostamenti dello straniero che è stato intercettato e fermati dai poliziotti.

Il giovane, senza documenti, è stato accompagnato in Questura dove è stato fotosegnalato, identificato e denunciato per tentato furto aggravato e inottemperanza a un ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. E’ stato anche denunciato per un furto avvenuto pochi giorni prima sempre a Porto Sant’Elpidio. Gli accertamenti effettuati dalla Polizia Scientifica sul luogo del furto non hanno lasciato dubbi.

Alla fine, per lui, anche un decreto di espulsione del prefetto di Fermo.

 


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