Quantcast
facebook rss

Consorzio di Bonifica,
puliti due fossi a Centobuchi

MONTEPRANDONE - Terra e vegetazione rimosse dall'alveo e sistemate sulle sponde, adesso l'acqua scorre senza problemi dopo le segnalazioni dei cittadini
...

Due lavori del Consorzio di Bonifica Marche nel territorio comunale.

Il primo su un tratto del fosso Dei Galli, nella zona industriale di Centobuchi: dopo un sopralluogo, che ha visto la presenza dei tecnici e del cittadino che aveva fatto pervenire la segnalazione, è stato deciso un intervento di ripristino della sezione idraulica di deflusso e la contemporanea pulizia delle sponde.

Uno dei fossi su cui è intervenuto il Consorzio

Il fosso, che si trova in area urbana, è cementato e ha una larghezza di 10 metri e una profondità di circa 5: l’alveo è risultato pieno di terra e vegetazione, che ostacolavano il regolare passaggio dell’acqua. Il lavoro ha riguardato un tratto di 230 metri ed è stato realizzato attraverso l’espurgo del materiale presente e la successiva sistemazione di questo materiale di risulta sugli argini.

Non sono state abbattute specie protette, con i tagli che si sono concentrati soprattutto sulle specie alloctone (Robinia e Alianto), dove presenti, a favore di quelle autoctone. Le siepi sono state potate ed è stato effettuato un taglio di rinnovo, nelle aree in cui si è rivelato necessario. È stata mantenuta quanto più possibile la vegetazione ripariale esistente, così da assicurare il ruolo ecologico e protettivo.

Sempre a Centobuchi, il Consorzio è intervenuto anche sul fosso omonimo, largo 5 metri e profondo 2,5, per un tratto di 370 metri: qui, dopo aver aperto una di pista di accesso per il raggiungimento del fosso da ripristinare, si è proceduto con la trinciatura del materiale vegetale vivo e morto (erbaceo e arbustivo). Poi è stato espurgato il materiale presente lungo i 370 metri oggetto del lavoro, per ripristinare l’ordinaria sezione di deflusso.

Tutto quanto è stato ottenuto con l’escavazione è stato poi sistemato sulle sponde. Per portare a compimento l’opera sono state abbattute e rimosse le piante secche e vegetanti (non protette) che erano cadute in alveo e ostacolavano il regolare deflusso delle acque. Anche qui, è stata mantenuta la vegetazione ripariale presente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X