facebook rss

Covid e povertà, cresce l’allarme
La Caritas: «In tanti chiedono aiuto
I cassonetti gialli? Non li gestiamo più»

ASCOLI - La situazione economica durante la pandemia. Le richieste di sostegno da parte di chi si trova in difficoltà aumentano: il punto del direttore don Alessio Cavezzi. Come donare gli indumenti usati

di Andrea Pietrzela

Vivere con 651 euro al mese o meno. È questa la soglia di reddito sotto la quale si è considerati “poveri”. Reddito che sale a 1.085 euro per una famiglia composta da due persone, a 1.443 euro per una di tre e a 1.768 euro per quattro individui che vivono sotto lo stesso tetto.

Pasti serviti dalla Caritas

Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid-19, sono sempre di più i nuclei familiari che si avvicinano a questi numeri: le previsioni indicano un 30% di famiglie italiane in più (4,5% nel centro Italia) rispetto a prima del lockdown. La povertà, sia assoluta che relativa, è destinata a crescere.

LA CARITAS – «Ci sono state più richieste di aiuto durante questa seconda ondata, noi abbiamo lasciato le porte aperte della fornitura dei viveri –conferma il direttore della Caritas di Ascoli Piceno don Alessio Cavezzi, fornendoci un piccolo spaccato sulla realtà locale-. Oltre alla gestione normale, che conta circa 130 famiglie, se ne sono aggiunte altre. Noi valutiamo come sempre se ci sia davvero il bisogno tramite la classica valutazione del nostro Osservatorio. Ad oggi diversi hanno ripreso il lavoro e non sono tornati, mentre altri sono stati integrati nella gestione integrale dell’aiuto alimentare o di altri tipi di sostegno, come ad esempio quello per il pagamento delle bollette. Non c’è stato un raddoppio dei casi, ma sicuramente abbiamo dei casi in più. Siamo ancora in itinere, vediamo come procederà la situazione».

“L’armadio dei piccoli” a Villa Sant’Antonio

GLI INDUMENTI – Al telefono con il direttore, ne abbiamo approfittato per chiedere una delucidazione riguardo gli indumenti usati che vengono donati tramite i classici cassonetti gialli: non molto tempo fa era arrivata in redazione una segnalazione che denunciava di aver trovato al mercato gli stessi vestiti donati poco tempo prima. Il punto è che i cassonetti gialli non sono più gestiti dalla Caritas.

«Adesso, da protocollo, si tratta di “smaltimento rifiuti” e non di “donazione” in parrocchie -spiega-. Chi vuole donare deve portare gli oggetti necessariamente “a mano” nei nostri centri, solo così si può parlare di donazione. Altrimenti, tramite i cassonetti gialli, gli indumenti vengono catalogati come “rifiuti” che devono dunque necessariamente essere smaltiti». E dello smaltimento se ne occupa, per conto del Comune, l’azienda Ecoinnova: la Caritas non poteva ovviamente diventare un’azienda, quindi l’attività è dovuta passare di mano.

DOVE DONARE – Nel frattempo, possiamo comunicarvi con esattezza dove dovete recarvi se volete essere certi che i vostri indumenti usati siano donati alla Caritas di Ascoli Piceno. Il principale punto di raccolta è il “Passamano”, il negozio del dono e del riuso inaugurato nel 2017 nella chiesa sconsacrata di Santa Croce di Porta Romana (via Dino Angelini 19) dove è possibile – lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle ore 18 – lasciare non solo indumenti ma anche giocattoli, elettrodomestici e oggettistica varia in buono stato per chiunque dovesse averne bisogno. Un modo per far circolare i beni materiali in eccesso, aiutando gli altri e rispettando anche l’ambiente.

PER I BAMBINI–  Per i più piccini, invece, ecco “L’Armadio dei Piccoli” presso la parrocchia di Sant’Antonio da Padova, a Villa Sant’Antonio. «Abbiamo esaurito l’abbigliamento (in particolare pantaloni e felpe) per bimbo dai 3 ai 7 anni, e le scarpe bimbo dal numero 25 al 28 -è l’ultimo importante avviso pubblicato sui social-. Chi avesse questi beni può portarli in parrocchia oppure direttamente all’Armadio dei piccoli il venerdì dalle 18 alle 19. La raccolta per tutte le altre cose è sempre attiva, solo che questi beni ora sono particolarmente necessari».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X