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Pescatori rapiti in Libia,
flash mob al porto

SAN BENDETTO - Lo ha organizzato Fratelli d'Italia a sostegno degli italiani che si trovavano a bordo dei pescherecci “Medinea” e “Antartide”, sequestrati e tenuti prigionieri da tre mesi 

Si è tenuto questa mattina, domenica 6 dicembre, al porto di San Benedetto il flash mob di Fratelli d’Italia a sostegno dei 18 pescatori italiani sequestrati e tenuti prigionieri in Libia da tre mesi.

Presenti l’onorevole Lucia Albano, il consigliere regionale Andrea Assenti, il coordinatore provinciale Antonio Vagnoni, il suo vice Lucio Ionni, l’assessore Pierfrancesco Troli, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Chiarini, i consiglieri comunali Gianni Balloni e Giacomo Massimiani, una delegazione di Gioventù Nazionale. 

Proprio due giorni fa le famiglie siciliane di Mazara del Vallo, lasciate sole in questi mesi, hanno chiesto al Governo Conte che i propri cari possano tornare a casa per Natale.

Fratelli d’Italia è sempre stata vicino alle famiglie degli equipaggi dei pescherecci “Medinea” e “Antartide”, fermati dalle autorità libiche il primo settembre a una quarantina di miglia dalle coste della Libia.

Alle interrogazioni presentante dai parlamentari di FDI, il Governo non ha mai risposto in modo esaustivo, non considerando che la Libia ha esteso oltre il consentito il confine delle proprie acque territoriali.

«Chiediamo al Governo – dicono i rappresentanti di Fratelli d’Italia – un immediato e incisivo intervento per riportare a casa i nostri connazionali ingiustamente sequestrati, e dei quali non si hanno notizie dallo scorso 11 novembre». 


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