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Morto Alberto Farina,
cultore delle tradizioni
popolari ascolane

ASCOLI - Ex artigiano, scriveva poesie e sonetti, più volte ospite della Fondazione Don Giuseppe Fabiani per "Incontri con l'autore". La sua presenza fissa al Caffè Meletti. Aveva 75 anni, lascia la moglie e due figlie. Il funerale mercoledì 9 dicembre alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio
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di Andrea Ferretti

Ad Ascoli lascia un vuoto nel mondo della cultura e delle tradizioni ascolane la scomparsa di Alberto Farina. Ascolano doc, se ne è andato a 75 anni lasciando in un inconsolabile dolore la moglie Maria Pia e le figlie Elisa (membro del CdA di Giocamondo) e Alessia  con cui viveva in Corso di Sotto.

Alberto Farina

Alberto, 75 anni, ex artigiano, da giovane era stato anche un musicista. Era il batterista de “I Misteriani”, uno dei gruppi che negli anni Sessanta si formavano sull’onda della musica beat, suonando anche nei garage e nei fondaci come si usava allora.

Non era difficile incrociare Alberto in Piazza del Popolo o in un tavolino del Caffè Meletti dove, presenza fissa, intratteneva lunghe e piacevoli conversazioni con amici e conoscenti, molti dei quali appassionati come lui di storia e cultura locale.

Aveva realizzato anche delle pubblicazioni e, come poeta dialettale, una volta aveva anche dedicato un sonetto ai suoi amici “Gli Angeli del Bello” che combattono contro il degrado della città. Era stato più volte ospite ospite in occasione degli “Incontri con l’autore” nell’ambito de “I venerdì dialettali” della “Fondazione Don Giuseppe Fabiani”.

E’ possibile portargli l’ultimo saluto nella Casa funeraria Damiani, al Battente. Il funerale mercoledì 9 dicembre alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio, in corso Mazzini, a Porta Romana, il quartiere dove abitava.


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