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Ascoli, Bifulco il capro espiatorio:
chi sarà il prossimo defenestrato?

SERIE B - Dopo Bertotto, il patron Pulcinelli ha liquidato anche il ds che sei mesi fa lo convinse a ingaggiare Dionigi, l’artefice della salvezza. Una decisione presa a 24 ore dall’aut aut degli ultras
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C’eravamo (per sei mesi) tanto amati

di Andrea Ferretti

“A Cremona deve finire 3-2 per l’Ascoli e il gol decisivo deve segnarlo Pierini di tacco all’ultimo minuto”. E se gli ultras chiedessero questo a Massimo Pulcinelli prima della prossima decisiva trasferta? Nessun problema: il risultato sarà quello, la partita finirà proprio così.

Il ds Bifulco, l’ex allenatore Bertotto, il dg Ducci

Dopo aver chiesto (“deve dimettersi”), e ottenuto, l’esonero di Bertotto, i tifosi del Picchio alla luce del settimo ko su dieci partite, hanno rincarato la dose con un aut aut diretto a Pulcinelli secondo cui il patron avrebbe dovuto prendersi le responsabilità se non avesse allontanato “gli artefici di questo scempio”.

E la testa è servita su un bel piatto d’argento. E’ quella scarsocrinita del direttore sportivo Antonio Bifulco il quale paga, come Bertotto, un avvio di campionato che così disastroso non s’era mai ricordato.

Ma non era stato Bifulco a undici giorni dal suo arrivo (11 giugno) ad aver convinto Pulcinelli a ingaggiare Dionigi (24 giugno) che l’imprenditore romano non aveva probabilmente mai sentito nemmeno nominare se non forse quando era un giocatore e faceva l’attaccante?

L’abbraccio-salvezza tra Dionigi e Bifulco

Il vento, si sa, nel calcio cambia sovente e soffia pure forte. Nel frattempo (24 agosto) è stato infatti ingaggiato Piero Ducci come direttore generale. E Bifulco, giorno dopo giorno, è lentamente scivolato nell’ombra, fino a scomparire. Proprio lui, il ds che andava in panchina agitandosi accanto a Dionigi in un finale di stagione che per l’Ascoli è stato al cardiopalma non solo per l’affanno delle partite giocate in rapida successione ma soprattutto per il concreto rischio di retrocedere. Una coppia che, a salvezza acquisita, era perfino stata definita “il miracolo Dionigi-Bifulco”.

Bertotto è stato esonerato virtualmente per una notte (dopo Ascoli-Entella 1-1 del 22 novembre) e poi ufficialmente a distanza di sei giorni (dopo Venezia-Ascoli 2-1 del 28 novembre).

Pulcinelli e il vice presidente vicario Di Maso

Bertotto non è stato decisamente trattato con stile. Nulla rispetto a quanto è toccato a Bifulco, liquidato con queste 32 parole pubblicate sul sito ufficiale del Picchio: “L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica di aver sollevato dall’incarico di Direttore Sportivo Giuseppe Bifulco. Il Club ringrazia il DS per l’operato svolto e gli augura le migliori fortune”.

Il ds venne presentato il 13 giugno. Ancora tre giorni e avrebbe raggiunto il traguardo dei sei mesi: non gli hanno concesso manco questo. La sua avventura bianconera si ferma a 183 giorni.

Magari si poteva aspettare qualche giorno anziché licenziarlo a ventiquattr’ore dall’aut aut degli ultras. I quali non hanno comunque fatto nomi, lasciando la “scelta” a Pulcinelli.

Un esonero che equivale a dare in pasto alla folla il capro espiatorio. Che non è Bifulco. Sicuramente non solo lui. A quando la prossima defenestrazione? Dopo di che c’è l’auto defenestrazione.

Pulcinelli e Vivarini

Pulcinelli e Zanetti

Pulcinelli e Stellone

Pulcinelli e Abascal

Pulcinelli e Dionigi

 


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