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Finale di Miss Italia,
le Marche tifano Lea Calvaresi

L'ATTO finale del concorso lunedì 14 dicembre a Roma in diretta streaming dalle ore 17 alle 18,30. Sono 23 le ragazze che si contendono corona e scettro dell'edizione 2020. La grottammarese è l'unica rappresentante della nostra regione in gara 
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Lea Calvaresi

di Walter Luzi

La Miss Italia dell’annus horribilis verrà eletta domani, lunedì 14 dicembre. A Roma, in diretta streaming sui social del concorso dalle 17 alle 18,30. La sambenedettese (più precisamente, grottammarese, per non urtare la suscettibilità campanilista di qualche indigeno pedante) Lea Calvaresi è l’unica marchigiana in gara.

Il covid19 sfregia anche il concorso di bellezza più amato. Non poteva essere diversamente, per evitare la cancellazione. Patrizia Mirigliani ha fortemente voluto infatti, che la casella del nome accanto a quella del nefasto 2020 non restasse vuota. Ce l’ha fatta, ma a caro prezzo. Solo 23 le finaliste, una per regione, più miss Romagna, e miss Roma e la prima miss dell’anno.

Niente, televisione, niente sfilate, niente body, niente pubblico. Non si chiama neanche più finale, stavolta è ribattezzato, semplicemente, casting nazionale. La giuria non sarà il solito, affollato, vippaio, e lì davanti i corpi resteranno, per la prima volta, celati. Come se non bastassero già i volti, sempre nascosti dalle mascherine. Si parlerà molto invece, con le aspiranti reginette, che potranno così mettere a nudo, stavolta, solo i loro sentimenti. Le belle dentro insomma, per una volta ad armi pari con le belle fuori. Sfugge il senso, ma la pandemia ha fatto saltare tutti gli schemi anche a Miss Italia.

Contratti i tempi, tutto sarà racchiuso in soli novanta minuti. A partire dalle ore 17. Annullato lo show, azzerato il pathos. Austera anche la location romana. Lo spazio “Rossellini”,  all’interno del Polo culturale multidisciplinare regionale. Manila Nazzaro, ex Miss Italia 1999, e il belloccio Paolo Conticini, fresco reduce dalle glorie di “Ballando con le stelle”, gli unici ospiti annunciati. Si tira la cinghia all’ultimo buco, aspettando tempi migliori. Alessandro Greco confermato alla conduzione della diretta in streaming sulle pagine Facebook e Istagram del concorso, che contano migliaia di follower.

Il fascino di Miss Italia, trasversale a cinque generazioni di bellissime, non muore mai. A ottantuno anni, è ancora lì. Innaffondabile. Ha saputo risorgere ogni volta che lo hanno dato per finito. Ha resistito all’evoluzione dei costumi, alla contestazione sessantottina, agli strali ricorrenti dei movimenti femministi, e persino alle overdose televisive degli anni d’oro. Oggi, infine, anche più forte del coronavirus. In estate, nonostante le psicosi e le difficoltà innescate dalla pandemia, sono state quasi seimila, in tutta Italia, le ragazze che hanno partecipato alle selezioni provinciali. Anche se tutti si ricordano di Martina Colombari incoronata in lacrime da Alain Delon nel 1991, e quasi nessuno sa chi è Carolina Stramare, Miss Italia in carica. Pur sapendo che non ci sarebbero state prefinali nazionali. Che i posti a disposizione per continuare a sognare la finalissima sarebbero scesi da 230 a 23. Una su cento ce la fa.

Lea ce l’ha fatta. Miss Marche. Biondissima e tosta. La danza classica da bambina, e la zumba negli ultimi anni, hanno scolpito nel marmo il suo corpo. Proprio qui, a Roma, in un severo collegio religioso, si era trasferita, ad appena dodici anni, per studiare danza al Teatro dell’Opera. La metà, e forse più, dei suoi cromosomi arrivano, per parte di mamma, dalla Repubblica Ceca. Con lei all’Hotel Splendide Royal, poche centinaia di metri da via Veneto, alloggiano anche le altre due miss selezionate dalla P.A.I., l’agenzia dell’inossidabile patron Mimmo Del Moro, amico fraterno di Enzo Mirigliani, esclusivista del marchio per le tre regioni. La miss Abruzzo di Roseto Anastasia Di Pietro, e la diciottenne di Isernia, Carlotta Corrado, miss Molise.

Oggi, domenica 13 dicembre, le ventitre finaliste faranno anche un giro per Roma. Davanti agli obiettivi spianati di fotografi e cameraman. Gioia per gli occhi di turisti e passanti. Guardateci. Siamo qui. Senza paura. Per farvi sognare con noi. Miss Italia è viva.


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