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Muore dopo una caduta da 10 metri:
ancora un incidente sul lavoro nel Piceno

MONSAMPOLO - La vittima è Simone Santinelli di 44 anni di Corridonia. Lavorava per conto di una ditta fermana ed era sul tetto della "Trafilcentro" di Stella di Monsampolo. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118. Sul posto anche i Vigili del fuoco e i Carabinieri che, insieme con l'Ispettorato del lavoro", dovranno ricostruire dinamica e cause. Gli interventi della senatrice Agostinelli (M5S) e della Cgil
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Ad un solo giorno di distanza dalla morte di Dario Biricocoli di Castignano, investito da un grosso contenitore alla Covalm di Rotella (leggi qui), oggi 17 dicembre il Piceno ha registrato una nuova vittima di incidente sul lavoro.

Si tratta di Simone Santinelli, 44 anni originario di Modena e residente a Corridonia (Macerata), deceduto dopo un volo di 10 metri dal tetto della “Trafilcentro” con sede in contrada San Mauro a Stella di Monsampolo.

Era dipendente di una ditta fermana per la bonifica dell’amianto e stava lavorando sulla copertura dello stabilimento. Stava cambiando un lucernaio quando è precipitato nel vuoto.

Immediato l’intervento dei sanitari arrivati a bordo dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 di Ascoli che nel frattempo aveva anche allertato l’eliambulanza, poi richiamata alla base visto che per l’operaio, nonostante i tentativi di strapparlo alla morte da parte dei medici e infermieri, non c’era ormai più nulla da fare.

Sul posto anche i Vigili del fuoco e i Carabinieri della stazione di Monsampolo. Sarà compito di questi ultimi, insieme con l’Ispettorato del lavoro, capire i motivi che hanno provocato il tragico incidente.

Sulla tragedia c’è l’intervento della senatrice Donatella Agostinelli del Movimento 5 Stelle: «L’emergenza sanitaria legata al Covid non può essere un alibi per trascurare il problema delle morti bianche sul lavoro. Dobbiamo riaprire il dibattito sul tema, perchè la sicurezza sui luoghi di lavoro è comunque una priorità. E’ un ulteriore decesso che purtroppo si aggiunge al triste elenco di vittime sul lavoro. E’ necessario attuare politiche rigorose per la tutela dei lavoratori e insistere su formazione e prevenzione per contribuire a creare un’adeguata cultura della sicurezza, ma dobbiamo anche perseverare sulla strada dei controlli da parte degli organi ispettivi, che dovrebbero essere più frequenti e più rigidi. Secondo i dati Inail, rispetto allo scorso anno abbiamo un aumento del 15,5%».

La Fillea Cgil: «Il nostro abbraccio e il nostro pensiero sincero alla famiglia dell’operaio deceduto. L’ennesima morte sul lavoro deve farci porre delle domande su quello che accade ogni giorno sui posti di lavoro e nei cantieri edili, soprattutto: la sicurezza parte dalla corretta applicazione dei contratti nazionali di categoria. Il CCNL Edile prevede la formazione continua dei lavoratori attraverso l’azione degli enti bilaterali di settore: ci chiediamo se per il tragico evento avvenuto a Monsampolo venisse applicato il contratto corretto per l’attività che i lavoratori stavano portando avanti. Non possiamo commuoverci o esprimere cordoglio soltanto quando avviene un episodio grave nel nostro territorio, per questo è necessario dare uno slancio importante anche agli organi di vigilanza e controllo, visto che il settore dell’edilizia sarà centrale per la ripartenza del Paese e anche del nostro territorio. Rivolgiamo un appello forte alla Regione Marche affinché riveda la percentuale di spesa del bilancio rivolta alla prevenzione, una percentuale tra le più basse a livello nazionale e piuttosto lontana, non solo dall’obiettivo del 5% della spesa sanitaria complessiva, ma anche dal dato nazionale che è del 4,4% spesa che deve essere effettiva, anche con assunzioni negli organi di vigilanza e controllo».

 


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