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Onlus “Michelepertutti”,
il progetto “Best start”
premiato dall’UniCredit

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’UniCredit Foundation tende una mano all’infanzia e premia associazioni diffuse in tutta Italia tra cui la sambenedettese “Michelepertutti”, attiva nel territorio per sostenere i bambini con ritardi nello sviluppo e le loro famiglie
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Marco e Cristiana con i loro due bambini (foto: michepertutti.org)

Marco e Cristiana sono i genitori di Michele, un bambino nato con una lesione celebrale che è stata scoperta troppo tardi. Michele oggi sta bene, ma se fosse stato sottoposto ad una diagnosi precoce la sua vita sarebbe stata più agevole. Nel 2014 i suoi genitori hanno deciso di dar vita ad un’associazione che potesse essere d’aiuto anche agli altri bambini con disturbi nello sviluppi psico-motorio: è così che è nata la Micheleperutti Onlus, una realtà che oggi definisce i percorsi riabilitativi dei bambini disabili e che fornisce sostegno psicologico agli interi nuclei familiari. Sei anni dopo, oltre ad aver realizzato due centri riabilitativi (uno a San Benedetto del Tronto, ultimo piano del centro medico Forum, e uno ad Ancona) arriva anche un progetto premiato direttamente dall’UniCredit.

Si è infatti conclusa la seconda edizione di Call for the Regions, l’iniziativa di solidarietà promossa da UniCredit Foundation a sostegno di associazioni e progetti a favore dell’infanzia su tutto il territorio nazionale.

Marco durante la presentazione della prima edizione del “Michelepertutti Camp” del 2019

Quest’anno, su un totale di oltre 280 candidature ricevute, sono stati premiati, con un importo complessivo di 350 mila euro, 24 progetti di cui 11 con particolare attenzione alla disabilità: tra questi c’è “BEST START – Diagnosi e intervento precoci per bambini con disturbi del neurosviluppo” promosso da Michelepertutti di San Benedetto del Tronto.

Il progetto vuole contribuire ad anticipare la diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo e, laddove possibile, a prevenirne l’insorgere. Con l’obiettivo non solo di migliorare il benessere psicofisico del bambino, ma di migliorare anche le competenze per una buona pratica educativa ed aumentare la serenità familiare. Il tutto attraverso diverse attività come incontri di empowerment genitoriale, lo sviluppo di un’app “CAVA – Children Ability Video Assessment” per poter monitorare lo sviluppo cognitivo/motorio del neonato, uno screening psicomotorio su 200 bambini dai 0 ai 3 anni e sessioni di riabilitazione sotto la supervisione dell’Ospedale Salesi. Un altro piccolo grande successo per Marco e Cristiana.

A.P.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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