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“Cercasi un libraio alle Maldive”,
il romanzo della sambenedettese
Margherita Sgattoni

SAN BENEDETTO - L'ultima fatica dell'ex professoressa del Liceo Classico. Il lettore potrà immergersi in una storia in cui si riconoscerà per alcune problematiche legate al vivere quotidiano, ma allo stesso tempo troverà il modo di affrontarle con più leggerezza

“Cercasi un libraio alle Maldive” è il titolo dell’ennesimo impegno letterario della sambenedettese Margherita Sgattoni la cui lunga carriera scolastica si è conclusa negli ultimi trent’anni circa al Liceo Classico “Leopardi” di San Benedetto.

Nel romanzo emerge tutta la passione che l’autrice, da sempre, nutre per la scrittura. Una passione che, in questi ultimi mesi burrascosi caratterizzati dalla pandemia, le si è rivelata persino terapeutica. Il lettore potrà immergersi in una storia in cui si riconoscerà per alcune problematiche legate al vivere quotidiano, ma allo stesso tempo troverà il modo di affrontarle con più leggerezza.

«Anche se non tutti nascono con la predisposizione a veder rosa, come sostiene il coprotagonista e voce della ragione nel romanzo, ci si può applicare per farlo». Sono le parole di Margherita Sgattoni che considera l’ottimismo come un’attitudine alla positività da apprendere e migliorare, se ci si impegna ad un cambio di prospettiva, per provare a trasformare una sventura in opportunità ed una difficoltà insuperabile in una diga. E’ questo il messaggio che l’autrice vuole trasmettere ai lettori, attraverso le pagine di questo romanzo.

L’amore è un elemento che promuove l’ottimismo; un sentimento che nel racconto viene descritto come forte e coercitivo, ma nello stesso tempo, osteggiato da pregiudizi e abitudini mentali che il super io censorio erge a difesa dei principi indiscutibili, da sempre presenti nel nostro background culturale ed etico.

L’amore, esplorato nelle sue varianti più consuete, apparirà il motore della storia che il lettore si troverà a vivere, leggendo questo romanzo e determinante per l’esito della stessa. «Si tratta di una strenna natalizia – afferma l’autrice – tramata su un filo di favola perché ognuno di noi, giovane o no che sia, possa credere nel verificarsi “dell’impossibile possibilità”».

Il nome che l’autrice ha dato al suo romanzo “Cercasi un libraio alle Maldive” prende spunto dal titolo di un articolo di giornale, apparso alcuni anni fa, dove erano richiesti pochi requisiti per poter partecipare all’iniziativa promossa da una prestigiosa casa editrice inglese, il cui intento era, ed è tuttora, allestire importanti biblioteche nei più lussuosi e rinomati complessi alberghieri presenti nel mondo.

Tale richiesta è comparsa, poi, sistematicamente in vari quotidiani nazionali, fino al mese scorso. «Leggevo e sono stata sommersa da uno tsunami di emozioni e di ricordi sconvolgenti – scrive l’autrice nelle prime pagine del romanzo – educata da sempre all’amore vorace per letture di ogni genere durante una vita trascorsa fra i libri, da studentessa prima e da docente poi, quella notizia ha provocato, in me, un cortocircuito mnemonico: era ieri oppure un secolo fa o, forse, solo un’ora fa?».

Il libro è disponibile da “Libri ed eventi” in via Roma a San Benedetto e “Libreria Rinascita” in piazza Roma ad Ascoli.


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