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Cisi nel segno dell’integrazione

ASCOLI - Il Centro di intercultura e per gli studi interculturali promuove e gestisce progetti per affrontare la sfida della multiculturalità, per una società accogliente sotto tutti i punti di vista. Il presidente Ivano Corradetti: «Grandi progetti per il futuro, grazie ad una rete di persone in grado di tessere relazioni sul territorio»

di Stefania Mistichelli

Integrazione e intercultura: questi i due pilastri fondanti di Cisi, l’associazione di promozione sociale che dal febbraio del 2011 lavora per aiutare le persone ad affrontare la sfida della multiculturalità e della diversità attraverso progetti ed iniziative di diverso tipo.

«Cisi, centro di intercultura e per gli studi interculturali, nasce per dare impulso all’intercultura vissuta però a trecentosessanta gradi – spiega il presidente Ivano Corradetti – non solo quindi in riferimento all’integrazione dei migranti ma anche a quella sociale o intergenerazionale, al fine di creare un ambiente più accogliente per tutti. Per raggiungere questo scopo, l’associazione mette in campo attività nell’ambito di due filoni: quello della multimedialità, attraverso il quale cerchiamo di trasmettere il messaggio dell’integrazione attraverso produzioni video, e quello dell’integrazione sociale, con azioni fisiche che vanno dai campi estivi alla gestione di ludoteche ai diversi progetti che negli anni costruiamo e realizziamo».

TANTI PROGETTI – Diversi i progetti proposti da Cisi negli anni. Da CisiAmo, il progetto iconico dell’associazione, il primo con il quale si è presentata alla comunità e attraverso il quale per quasi otto anni Cisi ha proposto corsi di formazione su strumenti e opere di creatività, all’ultimo in ordine di tempo, il Pitch Contest Videointegrazioni, finalizzato a fornire le basi per sviluppare un video creativo dedicato ai temi dell’integrazione e dell’intercultura e realizzato nell’ambito del progetto Riesco Marche – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19 – finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con il contributo della Consulta tra le Fondazioni Cassa di Risparmio Marchigiane.

«CisiAmo è il progetto con il quale abbiamo cominciato le nostre attività – racconta Ivano Corradetti – ed è stato talmente importante per la nostra associazione che ancora oggi qualcuno confonde il nostro nome con quello del progetto. Nell’ambito di CisiAmo abbiamo proposto moltissimi corsi sugli strumenti della creatività come il montaggio e realizzato  opere creative, dai corti alle locandine e alle mostre fotografiche. Adesso con Alberto De Angelis abbiamo proposto questo percorso di lezioni gratuite che ha avuto un grande successo. Visto l’interesse che ha suscitato e il fatto che si terrà online, abbiamo potuto accettare più iscritti dei dodici preventivati».

Altro progetto nel segno dell’integrazione è stato “Mamma ti presento la scuola” rivolto alle mamme di alunni stranieri e realizzato insieme alla fondazione Carisap. «Il progetto era pensato come una sorta di accompagnamento della mamma all’interno dell’istituzione scolastica – spiega il presidente – sia attraverso una formazione specifica, come per esempio il corso di lingua italiana, sia attraverso attività volte a veicolare informazione sull’istituzione scolastica in Italia e sul ruolo del genitore all’interno del percorso scolastico dei propri figli».

IL FUTURO – Per quanto riguarda il futuro, Cisi ha diversi progetti nel cassetto. «Uno molto grande del quale per il momento non posso parlare, ma sul quale stiamo puntando molto – svela Corradetti – ma anche un progetto di integrazione con la natura e tra le generazioni che fisicamente si realizzerà tra Folignano e San Marco.Inoltre, mi piacerebbe riproporre in futuro “Tre variazioni intercultura”, un progetto già fatto in passato che consisteva nel proporre la stessa sceneggiatura a tre gruppi di lavoro diversi. È molto interessante, infatti, vedere quanto dalla stessa sceneggiatura possano nascere prodotti video completamente diversi. Inoltre, ultimamente, siamo molto proiettati sull’educazione digitale, anche per effetto del Covid che limita le iniziative in presenza».

Cisi, associazione di promozione sociale che aderisce alla Bottega del Terzo Settore, conta ventisette associati, ognuno dei quali impegnati, a vario titolo, a costruire progetti e tessere relazioni. «La caratteristica della nostra associazione di cui vado fiero – afferma Corradetti – è quella di essere noi stessi una rete di persone che costruiscono relazioni. Prova ne è la lunghissima lista di collaborazioni che riportiamo nel nostro sito e che continua a crescere. Il nostro direttivo conta di fatto sette persone: cinque effettivi e due invitati costanti: oltre a me, ci sono Marilena Eleuteri, Giuseppe Di Caro, Franco Valeri, Anna Laura Biagini , Diletta Agostini e Gianluca Cellini. Inoltre, organizziamo molte assemblee con i soci e siamo  attivi anche in bottega. Siamo, insomma, un gruppo di amici, in grado però di scrivere e realizzare i progetti che vogliamo portare avanti».

Tra i cortometraggi realizzati nel corso degli anni, spicca “La salute vien sognando”. «Realizzato nell’area del cratere prima del terremoto – racconta – oggi ha assunto un valore ancora più grande, perché è diventato una testimonianza importante di quello che c’era prima del sisma».


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