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E’ morto Zè Agostini, imprenditore
e uomo di sport che ha fatto la storia

LUTTO - E' scomparso poco fa all'ospedale di Giulianova. Una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e allo sport. Era stato azionista dell'Ascoli e fu il padre putativo di generazioni di calciatori della Pro Calcio. Due anni fa se n'era andata la moglie Rita. Lascia i figli Alfredo, Meco e Mamo, gli ultimi due ex calciatori bianconeri. Lunedì il funerale a Santa Maria Goretti
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Zè Agostini con Pelè

di Andrea Ferretti

E’ morto poco fa l’ascolano Nazzareno Agostini, per tutti Zè. E’ venuto a mancare poco fa all’ospedale di Giulianova (Teramo) dopo che negli ultimi giorni c’era stato un aggravamento delle sue condizioni di salute.

Zè aveva trascorso gli ultimi tempi in una struttura di Bellante (Teramo), dove riceveva spesso le visite dei figli, in particolare Massimo il quale ha preso le redini della storica ditta di onoranze funebri di viale Indipendenza.

Un pezzo di storia della Pro Calcio: Agostini tra il suo fedele collaboratore Fioravanti e Gabriele Cinelli

Zè Agostini, 89 anni, è stato uno dei personaggi ascolani più benvoluti della seconda parte del secolo scorso fino a oggi. Grande lavoratore, come pochi, non amava la ribalta. Era più facile trovarlo tra le sue piante, nelle serre o magari a fare una capatina in centro, nel negozio di piante e fiori che per tanti anni ha avuto in Piazza Roma, oltre alle storiche serre in viale Indipendenza, dove c’era anche la casa, e in zona Marino.

Nella casa di viale Indipendenza, che verniciò di bianconero quando l’Ascoli conquistò la prima Serie A, viveva con l’amata Rita – l’amata moglie scomparsa due anni fa – e i figli Alfredo, Meco e Mamo. Questi ultimi due calciatori dell’Ascoli: Mamo nella Primavera e Meco anche in prima squadra, punto di forza negli anni Ottanta di una nidiata di baby ascolani che conobbero i fasti della Serie A diventandone protagonisti.

Fino a che le forze lo hanno sorretto, Zè ha portato avanti l’azienda di famiglia insieme ai figli Alfredo, Domenico (Meco) e Massimo (Mamo) ai quali ha poi lasciato in eredità quello che, come pochi, era stato capace di costruire in oltre mezzo secolo di duro e faticoso lavoro.

Zè è stato sempre uno sportivo a tutto tondo. Dal pugilato, alla lotta, al calcio. Quest’ultimo, la sua grande passione, l’aveva portato a diventare per tanti anni anche un’azionista dell’Ascoli Calcio di Costantino Rozzi, che aveva qualche anno più di lui e di cui era grande amico ed estimatore.

Zè Agostini, Gabriele Cinelli e Giuliano “Toro” Torelli, icona del calcio ascolano

Un club, l’Ascoli, che rappresentò più volte a nome proprio del Presidentissimo, come quella volte del 1980 in occasione del torneo internazionale in Canada, al termine del campionato in cui l’Ascoli conquistò uno storico 4° posto in Serie A.

Ma il suo nome è stato legato per lunghi decenni alla Pro Calcio, a quei “falchetti” giallorossi che aveva rilevato e cresciuto come figli adottivi mettendo loro a disposizione, in un periodo in cui l’unico campo sportivo a disposizione in città era lo Squarcia, anche la vasta area di Marino del Tronto – conosciuta come “Campi Agostini” – dove si sono moltiplicate generazioni di calciatori. Tanti ex ragazzi che a lui, e alla sua famiglia, devono veramente tanto.

Il funerale di Zè Agostini si svolge lunedì 28 dicembre alle ore 14,30 nella chiesa di Santa Maria Goretti a Piazza Immacolata. La salma arriverà intorno alle ore 10,30 e resterà in chiesa per chi vorrà portargli l’ultimo saluto.


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